Si è concluso nei giorni scorsi, nei locali di via della Lampada di Aladino a Faenza, ‘Estate in Lampada’, il percorso esperienziale estivo promosso dal Consorzio Blu e rivolto ai ragazzi nella fascia d’età compresa tra i 16 e i 18 anni.
L’iniziativa, articolata su un arco di cinque settimane con orario dalle 8 alle 13, è nata per colmare un vuoto nell’offerta dei tradizionali centri estivi, che di norma non coprono la fascia dell’adolescenza, lasciando scoperte le esigenze dei giovani con disabilità in due anni particolarmente complessi della crescita.
I nuovi spazi ristrutturati al piano terra della struttura faentina hanno fatto da base operativa per un gruppo composto da sei ragazzi: quattro giovani segnalati dai Servizi sociali dell’Unione della Romagna Faentina e dal Dipartimento di Neuropsichiatria infantile di Ausl Romagna, affiancati da due coetanei che hanno condiviso con loro l’intero percorso.
La proposta si è sviluppata attraverso una rete di laboratori e uscite sul territorio, toccando ambiti differenti come la ceramica, l’oreficeria e la cucina. L’itinerario delle attività ha visto la collaborazione attiva di numerose realtà locali e regionali: il programma ha compreso tappe e laboratori realizzati insieme al progetto Dress Again, alla Biblioteca comunale di Faenza, alla Piscina comunale, all’Istituto Cavazza di Bologna e alla Scuola comunale di musica Sarti.
Durante l’ultima settimana del centro hanno visitato lo spazio anche il sindaco Massimo Isola e l’assessore al welfare Davide Agresti. Insieme ai ragazzi e al personale del Consorzio Blu erano presenti i dirigenti Katia Ceccarelli e Pio Serritelli.
I rappresentanti del Consorzio hanno sottolineato l’importanza dell’attività giunta a conclusione, nata per rispondere a un bisogno specifico espresso dalle famiglie e dal territorio e per offrire ai ragazzi un’opportunità di socializzazione, autonomia e condivisione quotidiana durante i mesi estivi.




