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martedì 21 Luglio, 2026

Il caldo record preoccupa l’Alto Adriatico: moria di cozze e vongole

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Il caldo record preoccupa l’Alto Adriatico: moria di cozze e vongole

Temperature oltre i 32 gradi e mancanza di ossigeno decimano la molluschicoltura. I pescatori chiedono scavi immediati contro l'emergenza

Un’ondata di calore senza precedenti sta devastando gli ecosistemi lagunari dell’Alto Adriatico, colpendo duramente la produzione ittica tra le province di Ferrara e Rovigo. La temperatura dell’acqua nella Laguna ha raggiunto picchi critici tra i 32 e i 33 gradi, innescando una drammatica moria di molluschi causata dalla mancanza di ossigeno e da una proliferazione algale di intensità mai vista negli ultimi quindici anni.

I danni per il comparto sono ingenti. Nella Sacca di Goro, sul versante ferrarese, si stima la scomparsa di una quota compresa tra il 70% e il 90% delle vongole veraci. A Scardovari, nel Rodigino, si è registrata la perdita improvvisa di ben mille quintali di cozze Dop. A certificare la gravità della situazione è Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che evidenzia come i cambiamenti climatici causino ormai alla pesca professionale italiana danni diretti per circa 200 milioni di euro all’anno, individuando nella molluschicoltura uno dei settori più vulnerabili.

Il caldo estremo va ad aggravare una crisi già profonda: gli allevamenti stavano infatti tentando di riprendersi dalla massiccia invasione del granchio blu. Paradossalmente, le recinzioni installate per proteggere i fondali dal predatore stanno limitando il ricambio idrico, trasformando la Sacca di Goro in una trappola termica priva di ossigeno.

Vadis Paesanti, rappresentante del settore, lancia un forte allarme sulla gestione della crisi, segnalando che il Consorzio di cooperative Conuno – responsabile degli interventi nella Sacca e nelle bocche a mare- ha esaurito le risorse. Paesanti sottolinea l’urgenza di scavi per garantire il passaggio delle correnti e prevenire i fenomeni di anossia letali per i molluschi, rivolgendo un appello formale a Regione e Governo affinché stanzino fondi immediati.

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