A Riccione, Villa Mussolini ospita “Gli Italiani”, una mostra dedicata a Bruno Barbey, celebre fotografo dell’agenzia Magnum, e al suo straordinario reportage realizzato nell’Italia degli anni Sessanta. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di confrontarsi con uno dei più completi e significativi affreschi fotografici dell’Italia dei primi anni Sessanta, grazie al reportage che il fotografo francese effettuò tra il 1961 e il 1964.
All’epoca studente di fotografia in Svizzera, Barbey valica più volte il confine con il suo Maggiolino per attraversare tutta l’Italia con la sua macchina fotografica, dando vita a un lungo reportage capace di cogliere l’anima di un paese sospeso tra le ferite della guerra e le nuove speranze: il Sud impegnato nella difficile ricostruzione e il Nord proiettato verso il sogno metropolitano.
Mendicanti, aristocratici, suore, bambini di strada, contadini, operai e borghesi popolano immagini dense di umanità in cui emergono teatralità, senso di comunità, resilienza e gioia di vivere. L’Italia delle cerimonie religiose e delle feste di paese, del boom economico e delle tradizioni antiche, degli operai e dei contadini, dei nuovi ricchi e, soprattutto, degli umili che con la loro fierezza incarnano la più profonda identità italiana.
Il percorso espositivo si apre con la proiezione di un video di dieci minuti curato da Caroline Thiénot-Barbey, moglie dell’artista, e accompagnato dalle musiche di Nino Rota, che evocano il mondo di Federico Fellini.
Villa Mussolini, Viale Milano, 31, Riccione, fino al 27 settembre. Fino al 6 settembre: dal martedì alla domenica: 10-13 / 17-23. Dall’8 settembre alla chiusura, dal martedì al venerdì: 10-13 / 15-19. Sabato, domenica e festivi: 10-20.
L’esposizione “Verso la foce” presentata al Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna documenta il sodalizio intellettuale e creativo tra Luigi Ghirri, fotografo tra i protagonisti della scena contemporanea internazionale, e Gianni Celati, critico, traduttore, scrittore e cineasta.
Al centro del percorso espositivo un ampio corpus di 81 fotografie realizzate da Ghirri tra il 1989 e il 1991, durante i sopralluoghi e la lavorazione di Strada Provinciale delle Anime, il primo lungometraggio diretto da Gianni Celati, in esplorazione del paesaggio padano. In questi scatti, che costituiscono l’ultimo lavoro di Ghirri prima della sua prematura scomparsa nel 1992, la celebre cifra metafisica del fotografo si apre al ritratto: sullo sfondo del Delta del Po appaiono amici, scrittori, studenti e gli anziani parenti di Celati, protagonisti di un viaggio in corriera da Ferrara fino al mare.
In quegli anni di lavoro comune Ghirri porta la sua macchina fotografica sui set e durante i sopralluoghi, producendo un corpus di immagini che documentano il dietro le quinte di un film ma sembrano catturare anche qualcosa di più sottile: il modo in cui i due guardavano insieme il paesaggio e le persone che lo abitano.
Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Sala delle Ciminiere, via Don Giovanni Minzoni 14. Orari di apertura: martedì e mercoledì 14-19; giovedì 14-20; venerdì, sabato, domenica e festivi 10-19. Lunedì chiuso. Fino al 4 ottobre 2026.




