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martedì 21 Luglio, 2026

Intelligenza artificiale, il punto con Progetto Aroma: “Le cooperative non possono restare a guardare”

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Intelligenza artificiale, il punto con Progetto Aroma: “Le cooperative non possono restare a guardare”

Dopo i 25 anni di attività, la cooperativa investe sulla formazione interna ed esterna e punta sull'AI agentica per ottimizzare i processi delle imprese

Dopo avere festeggiato nel 2025 i primi 25 anni di attività, la web agency cooperativa Progetto Aroma sta vivendo con interesse questa nuova fase di sviluppo del settore digitale, in cui cresce il ruolo dell’intelligenza artificiale (Ai). “L’obiettivo è posizionarci sempre più come partner per la digitalizzazione delle imprese, e non solo come fornitori in ambito web – spiega l’amministratore delegato Daniele Diversi -. Ci stiamo spostando molto sull’aspetto consulenziale, ragionando insieme ai clienti sulle soluzioni più adatte alle loro esigenze”.

Negli ultimi mesi la cooperativa ha investito tempo e risorse per studiare l’Ai, sperimentando piattaforme e monitorando l’evoluzione di un settore in rapidissimo cambiamento. Da inizio 2026 sono partite le prime attività di formazione rivolte ai dipendenti delle aziende, con corsi introduttivi pensati per fornire competenze e strumenti pratici.

“L’intelligenza artificiale è ormai un tema caldo per tutte le imprese – osserva Diversi -. Noi stessi la utilizziamo in affiancamento nel lavoro quotidiano, come assistente per revisioni, report o programmazione. Ci interessa soprattutto l’Ai agentica, ovvero quei sistemi avanzati in grado di eseguire compiti in autonomia, automatizzando i processi”.

Secondo Progetto Aroma, il mondo cooperativo presenta ampi margini di sviluppo in questo campo. “Le cooperative sono imprese che stanno sul mercato in diversi settori e l’Ai può dare un contributo importante – commenta il presidente Stefano Cattani -. Mi riferisco sia alle attività gestionali e organizzative, come amministrazione, bilanci, bandi, gestione dei dati, sia a comunicazione e marketing”. È un’occasione anche per riflettere su quali dati si stanno raccogliendo: “Spesso le aziende hanno a disposizione molti dati che non vengono usati, grazie a questo passaggio si fa ordine e si mettono a frutto. Chiaramente l’Ai non può e non deve sostituire il rapporto umano, che specialmente per la cooperazione è fondamentale, ma contribuisce a snellire il lavoro, liberando tempo per compiti più strategici” aggiunge.

Il tema è stato al centro anche dell’ultimo workshop del ciclo “Ai4Coop”, promosso da Confcooperative Romagna-Estense e svolto a fine giugno a Bologna. “Apprezziamo che Confcooperative abbia colto questi spunti, per noi è interessante soprattutto per confrontarci e capire come il movimento cooperativo nazionale si stia posizionando rispetto all’Ai – conclude Cattani -. Sappiamo che ogni rivoluzione tecnologica porta con sé qualche scetticismo o diffidenza, è successo anche con l’introduzione del computer o di internet. Ma l’intelligenza artificiale esiste e continuerà a crescere, quindi è bene comprenderne il funzionamento e imparare a usarla nel modo migliore”.

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