Iniziano oggi, mercoledì 15 luglio, i corsi di perfezionamento della Scuola Italiana d’Archi a Forlì. L’iniziativa, in programma fino al 26 luglio presso la Fondazione Masini, accoglie circa 90 giovani musicisti provenienti da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Olanda, Indonesia, Spagna, Slovenia, Cina e Ucraina, molti dei quali accompagnati dalle famiglie con un conseguente indotto per le strutture ricettive locali.
Il progetto è organizzato dalla cooperativa RM-Servizi e dalla startup cooperativa Orchestra dei Giovani Europei (entrambe aderenti a Confcooperative), con il sostegno di Comune di Forlì, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura e tramite il bando SIAE-PERCHICREA. Il coordinamento didattico è affidato al violinista Stefano Pagliani, coadiuvato dai docenti Ilya Grubert, Marco Fornaciari, Paolo Chiavacci, Andrea Calayud, Francesco Maria Parazzoli e Alessandro Serra.
L’attività didattica si divide in due turni: la sessione per gli allievi più giovani (15-19 luglio) si chiuderà con un concerto-saggio il 18 luglio alle ore 20:30 nella Sala Sangiorgi di Forlì; la seconda sessione (20-26 luglio) terminerà il 26 luglio alle ore 21:00 con un concerto orchestrale nella Chiesa di Santa Lucia a Forlì. Il calendario delle esibizioni pubbliche sul territorio prevede inoltre tappe all’Abbazia di Valsenio il 19 luglio alle 18:30, alla Basilica di S. Apollinare Nuovo di Ravenna il 23 luglio alle 21:00 e alla Biblioteca Classense di Ravenna il 25 luglio alle 18:30.
La gestione logistica è curata da Luigi Pretolani (RM-Servizi), mentre la produzione dei concerti è affidata all’Orchestra dei Giovani Europei diretta da Sancho Almendral. Durante la presentazione a Forlì, a cui ha partecipato anche il direttore d’orchestra Paolo Olmi, Pretolani ha sottolineato il valore formativo della docenza di Pagliani. Almendral ha confermato la collaborazione dell’orchestra YMEO, mentre Olmi ha evidenziato come i corsi rappresentino un bacino di selezione per i musicisti da inserire nelle proprie produzioni. In chiusura, l’assessore Emanuela Bassi e il segretario di Confcooperative Romagna-Estense Mirco Coriaci hanno espresso soddisfazione per l’impatto culturale, turistico e commerciale dell’evento sul territorio.




