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martedì 21 Luglio, 2026

Caviro presenta la settima edizione del Bilancio di Sostenibilità

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Caviro presenta la settima edizione del Bilancio di Sostenibilità

I punti salienti sono lo sviluppo rigenerativo, il sostegno alla filiera e al territorio e la nuova identità di Tavernello

È giunto alla settima edizione il Bilancio di Sostenibilità di Caviro, il documento che rendiconta le attività del gruppo sui temi ambientali, sociali e di governance, redatto quest’anno per la prima volta secondo i nuovi standard europei ESRS, in coerenza con 13 Obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Sul fronte industriale, tra i progetti più significativi si evidenzia l’inaugurazione nel sito di Faenza di un nuovo impianto all’avanguardia per la produzione di acido tartarico naturale, una materia prima ricavata dai sottoprodotti della vinificazione e utilizzata in numerose applicazioni alimentari, enologiche e farmaceutiche. La struttura, realizzata nell’area colpita dall’incendio del 2023, valorizza i sottoprodotti della filiera vitivinicola secondo i principi della bioeconomia circolare e rafforza la competitività industriale del polo romagnolo.

Nel corso del 2025 è entrato a pieno regime l’impianto agrivoltaico realizzato nel vigneto adiacente al sito produttivo di Forlì. La struttura, composta da 1386 pannelli bifacciali installati su 1,5 ettari, produce annualmente circa 1,3 milioni di kWh di energia elettrica e rappresenta un’esperienza di integrazione tra produzione energetica e attività viticola.

Caviro ha inoltre consolidato il proprio percorso di decarbonizzazione attraverso l’applicazione di un sistema strutturato e sempre più raffinato di misurazione delle emissioni, che permette un controllo rigoroso degli impatti ambientali lungo l’intera catena del valore.

Il Bilancio di Sostenibilità attesta anche l’efficacia dell’economia circolare del gruppo: il 99% della materia viene rigenerato attraverso bioenergie, fertilizzanti naturali, recupero idrico e valorizzazione dei sottoprodotti della filiera agroalimentare.
Accanto agli investimenti ambientali e industriali, il 2025 ha segnato anche una nuova fase strategica per il rilancio del prodotto più emblematico di Caviro: Tavernello, il brand di vino italiano più venduto al mondo. È stato realizzato un importante percorso di rebranding e riposizionamento, con un linguaggio più contemporaneo, pensato per dialogare con nuovi consumatori senza perdere il legame con la propria identità, e un nuovo testimonial: Nino Frassica. Il nuovo packaging mette al centro i viticoltori della filiera e punta a valorizzare il rapporto tra prodotto, territorio e sostenibilità. Al brand Tavernello si lega anche l’ingresso di Caviro nel mercato dei vini dealcolati, in risposta ai rapidi e radicali cambiamenti che il mercato del vino ha vissuto negli ultimi anni, tra cui il calo strutturale dei consumi a livello mondiale, il repentino rincaro dei fattori produttivi, e gli effetti dei dazi americani che sul finire del 2025 hanno penalizzato le vendite negli Stati Uniti.

“Tenere il passo del mercato è oggi una sfida complessa, ma che dobbiamo vincere per continuare a garantire valore ai soci – commenta Carlo Dalmonte, presidente Caviro -. Allo stesso modo continueremo a investire con costanza nell’economia circolare, un settore in cui realizziamo prodotti nobili ad alto valore aggiunto partendo proprio dai sottoprodotti della vinificazione. Ogni scelta e ogni investimento realizzato in decenni di lavoro sono maturati sulle nostre radici contadine e cooperative, trasportandoci verso il traguardo straordinario dei nostri primi sessant’anni che celebriamo in questo 2026”.

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