Si avvicina una nuova fase per l’associazione Giovani Imprenditori di Confcooperative Romagna-Estense, dopo che il consiglio di presidenza dell’organizzazione ha stanziato un fondo da 20mila euro da destinare alle cooperative che si impegneranno per valorizzare i propri soci under40.
“Il regolamento attuativo è tuttora in fase di definizione ma l’obiettivo è chiaro e si articola su due livelli: favorire la crescita professionale dei giovani all’interno delle cooperative e incentivare la loro partecipazione alla vita associativa dei Giovani Imprenditori – spiega Ruggero Villani, direttore di Confcooperative Romagna-Estense -. È un segnale che vogliamo dare alle cooperative che mettono in campo iniziative concrete verso i loro soci più giovani, investendo tempo e risorse nell’ottica di farli crescere”.
C’è anche un terzo livello di ricaduta positiva a cui Confcooperative Romagna-Estense mira: la formazione di una futura classe dirigente per il mondo cooperativo e imprenditoriale. “Servono leader trasformativi – dichiara Villani -, in grado di affrontare le nuove e complesse sfide della contemporaneità in modo innovativo, cercando cioè soluzioni diverse, che non vadano a replicare i soliti schemi del passato. Per questo lo sguardo delle nuove generazioni sarà fondamentale”.
In merito a questa visione, il direttore ha in mente un caso in particolare: “Consideriamo come buona pratica quello che accade a Ferrara con la Scuola di sviluppo territoriale – aggiunge -. Questa scuola ha l’obiettivo di individuare giovani con attitudine alla leadership e creare un luogo dove questa propensione viene coltivata e arricchita da strumenti e competenze, formando nel contempo un legame forte con il territorio”. Il modello ferrarese potrebbe essere replicato in altre zone, anche considerando che, come sostiene Villani: “i luoghi classici di formazione dirigenziale si sono ormai assottigliati, dunque esiste uno spazio vacante in cui inserirsi”.
Intanto si è riunito il primo consiglio di amministrazione di questo nuovo corso dei Giovani, per prepararsi all’imminente rinnovo cariche che coinvolgerà la stessa associazione territoriale e la compagine regionale.




