La cooperativa agricola Agrintesa, con sede a Faenza e una base sociale di circa 3500 produttori in Italia, ha archiviato il bilancio ortofrutticolo 2025-2026 con un volume complessivo di liquidazione superiore del 20% a quello della passata stagione, che aveva segnato il migliore risultato storico. Il dato evidenzia l’andamento positivo del gruppo, favorito da una buona annata produttiva, dalle favorevoli condizioni di mercato durante i periodi di commercializzazione, dal percorso di integrazione societaria, culminato, sei mesi fa, nell’incorporazione di Fruit Modena Group e dall’arrivo di nuovi soci.
“La crescita costante della nostra cooperativa – spiega il presidente Aristide Castellari – è sostenuta soprattutto dalla meticolosa e puntuale riorganizzazione continua che la cooperativa ha saputo darsi in questi anni. Aggregare è la prima fase politica, quella che dà il via allo sviluppo, ma a questa deve seguire un costante riassetto della cooperativa, avvenuto grazie ai nostri manager che con professionalità e passione rispondono al meglio a ogni nuova esigenza”.
I vertici della cooperativa romagnola hanno recentemente concluso un ciclo di incontri con i soci situati al di fuori del nucleo storico emiliano-romagnolo, registrando un quadro di soddisfazione e di sviluppo nei diversi areali italiani in cui è presente Agrintesa.
In Piemonte, dove la cooperativa si occupa principalmente della gestione e commercializzazione di produzioni bio e convenzionali, si è registrato un incremento sia della base sociale sia dei volumi conferiti. Anche nell’area del Lazio, concentrata sulla coltivazione di kiwi verde, giallo e Dulcis, il clima è di positiva collaborazione e crescita: “Durante l’incontro è stato rimarcato a più riprese l’ottimo rapporto instaurato tra la base sociale e Agrintesa. Un clima disteso, favorito anche dalle liquidazioni di assoluto livello raggiunte, all’interno del quale i soci hanno dimostrato di apprezzare la chiarezza e la trasparenza dei rapporti tra la cooperativa e la base sociale, nonostante la distanza dalla sede centrale”.
Gli incontri con la base sono poi proseguiti in Calabria, regione in cui l’espansione della cooperativa segue dinamiche graduali. “Stiamo crescendo un passo alla volta perché vogliamo farlo in modo coerente con i principi della cooperativa e nella massima trasparenza dei rapporti – aggiunge Castellari -. Siamo molto soddisfatti di quanto stiamo realizzando con i soci di quell’areale che si distinguono per giovane età e, di conseguenza, per la freschezza degli impianti messi a dimora negli ultimi anni. Il trend produttivo, anche di quel territorio, è in crescita e anche in quella occasione è stato rimarcato il solido legame con la cooperativa, che travalica le distanze territoriali”.
Il prossimo appuntamento con i soci è fissato per il 3 settembre a Castel Bolognese (Ra) in occasione del completamento dei lavori di rinnovo dello stabilimento che si occupa della gestione del kiwi. “L’inaugurazione sarà un’occasione per incontrare la base sociale e i rappresentanti delle istituzioni e della politica nazionale che hanno supportato l’accesso ai piani di sviluppo necessari per affrontare serenamente un grosso investimento per la nostra cooperativa”.




