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mercoledì 22 Luglio, 2026

Così il benessere aziendale fa crescere Cofra

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Così il benessere aziendale fa crescere Cofra

Approvato il bilancio 2025: un anno molto positivo da 120 milioni di fatturato e ottimi risultati anche per la partecipata Assicofra. Intervista al presidente Savini

Un fatturato a quota 123 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, un utile significativo e un importante rafforzamento del patrimonio netto. Si presenta con questi risultati il bilancio al 31 dicembre 2025 di Cofra, la storica realtà faentina che gestisce in provincia di Ravenna 13 supermercati, 2 punti vendita Bricocenter, 1 PetStore Conad ed eroga servizi assicurativi grazie alla partecipata Assicofra. Un risultato non scontato, che poggia su una presenza sempre più capillare nel territorio ravennate, su una partnership consolidata ed efficiente con Conad e su un modello cooperativo che mette al centro il benessere delle persone. L’analisi dei dati e delle prospettive future del gruppo con il presidente di Cofra, Roberto Savini.

Il bilancio 2025 si chiude con un segno decisamente positivo. Quali sono i fattori di questo successo?
“Il bilancio 2025 si è chiuso positivamente, con un utile significativo e un altrettanto significativo aumento del patrimonio netto, oggi a 16 milioni di euro. Siamo contenti. Nel corso del 2025 abbiamo acquisito la gestione del supermercato di Piangipane di Ravenna e, grazie a questa attività, abbiamo completato la nostra presenza in modo omogeneo nel territorio della provincia di Ravenna. Ormai abbiamo raggiunto una dimensione che ci rende efficaci nella gestione dei supermercati, permettendoci un’ottima efficienza e l’ottimizzazione dell’organizzazione. Anche la nostra partecipata al 100%, Assicofra, ha chiuso in utile con un ottimo bilancio: nel corso dell’anno ha ampliato la rete nei territori di Forlì-Cesena, aperto una nuova sub-agenzia a Cotignola e rinnovato le filiali storiche a Modigliana e Brisighella”.

In questo contesto di crescita, quanto conta il legame con Conad?
Conad è un partner molto positivo, quello giusto per la nostra attività. Conad e Cia Conad hanno un’efficienza e un know-how organizzativo rilevante; grazie a questo siamo in grado di dare la migliore risposta ai clienti e agli stessi lavoratori e lavoratrici”.

Oggi Cofra conta 522 lavoratori e lavoratrici, di cui oltre 300 sono anche soci, e più di 40mila soci consumatori. Qualche anno fa avete scelto di trasformarvi in cooperativa mista. Che bilancio traccia di quella scelta?
“Oggi possiamo dire che quella scelta ha portato grandi benefici. Quasi il 70% dei dipendenti a tempo indeterminato sono anche soci lavoratori: questo significa che c’è una forte fidelizzazione del personale e una grande fiducia reciproca. Questa fiducia la cooperativa la restituisce attraverso il welfare e le agevolazioni dello scambio mutualistico per il socio lavoratore. È chiaro che il fatto di aver reso i dipendenti parte della base sociale fa sì che ci sia un atteggiamento positivo e un turnover contenuto. In un momento non facile per il reperimento di personale, la nostra cooperativa ha più appeal. Inoltre, abbiamo un contratto integrativo di secondo livello che prevede un sistema premiante: credo che nel nostro settore sia un valore aggiunto raro. E poi il benessere aziendale si trasmette anche nei rapporti con la clientela”.

Il benessere dei dipendenti passa anche da azioni di conciliazione e inclusione. Quali sono le vostre iniziative in questo senso?
“Abbiamo tanti progetti per tutelare e valorizzare il personale. C’è la Certificazione per la Parità di genere, ottenuta ormai due anni fa. Poi abbiamo creato dei piccoli momenti per celebrare i soci, come il pacco nascita o il regalo di pensionamento. Ogni anno organizziamo il pranzo sociale: abbiamo una data fissa, il 30 aprile, così sappiamo che il 1° maggio tutti sono a casa dal lavoro. C’è sempre un’ottima partecipazione ed è un bellissimo momento. Sotto il profilo dei lavoratori aggiungo un altro aspetto: oggi abbiamo tanti ragazzi e ragazze, studenti lavoratori, che lavorano nei nostri supermercati con dei part-time verticali sui fine settimana. In questo modo durante la settimana possono andare a lezione e poi il fine settimana lavorano. Noi diamo risposte anche in questo caso, ed è una bella cosa”.

Quali sono i progetti di sviluppo futuri del gruppo Cofra?
“Oggi siamo in condizione di poter guardare al territorio in un’ottica di sviluppo, sia per l’esistente – rinnovando i punti vendita – sia per valutare opportunità di nuove aperture. Al momento stiamo monitorando un possibile sviluppo nell’area di Lugo, dove siamo già attivi con un supermercato Conad Superstore e un Today. Nell’immediato, invece, è in corso la ristrutturazione del supermercato del centro commerciale Le Cicogne di Faenza: è previsto un rinnovamento totale del negozio, con molte novità. Riaprirà il prossimo 23 luglio”.

Ci sono novità anche nel settore del fai da te…
“Sì, abbiamo recentemente siglato un accordo con l’insegna Bricocenter del gruppo Adeo. Dal 1° luglio i due punti vendita di Faenza hanno aperto con un nuovo assortimento che crediamo sia ancora più competitivo dal punto di vista dei prezzi e dell’offerta”.

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