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lunedì 10 Agosto, 2026

Gestione rifiuti, il Tavolo dell’Imprenditoria di Ravenna chiede più confronto sulle tariffe

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Gestione rifiuti, il Tavolo dell’Imprenditoria di Ravenna chiede più confronto sulle tariffe

Le associazioni di categoria condividono l'operato dei sindaci, ma sollecitano Comuni e Atesir a un dialogo preventivo sui costi del servizio per le imprese

Il Tavolo provinciale dell’imprenditoria di Ravenna, che riunisce Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi, Confindustria, Copagri e Legacoop, ha espresso il proprio sostegno all’operato dei sindaci del territorio sulla gestione dei rifiuti, chiedendo tuttavia un confronto continuo e preventivo con le istituzioni sulla sostenibilità economica del servizio e sulle tariffe. Secondo il mondo economico locale, l’attuale iter di approvazione del Piano economico finanziario non permette un dialogo tempestivo, limitando le rappresentanze a semplici spettatrici di decisioni già assunte.

Le categorie sottolineano infatti come sia necessario intervenire già nella fase di costruzione dei criteri tariffari per valutare l’impatto reale sulle imprese. Se da un lato viene valutato positivamente il fatto che la tariffa puntuale per le utenze non domestiche resti sostanzialmente invariata, permangono forti criticità per le realtà manifatturiere e artigiane con ampie superfici che gestiscono in proprio i rifiuti speciali.

A pesare sono anche le tempistiche: l’approvazione dei costi ad anno già iniziato penalizza la programmazione aziendale. Per questo l’imprenditoria ravennate chiede la nascita di un percorso stabile di partecipazione tra Comuni, Atesir, gestore e associazioni per coniugare qualità del servizio e sostenibilità economica.

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