Prosegue la battaglia contro la proliferazione del granchio blu, una specie aliena che continua a minacciare gravemente l’ecosistema marino e l’economia della costa emiliano-romagnola. Per difendere le attività di molluschicoltura e tutelare la biodiversità locale, la Regione Emilia-Romagna ha stabilito la proroga fino al 31 luglio 2027 dell’autorizzazione demaniale marittima straordinaria destinata alla cattura del crostaceo.
Il provvedimento, adottato con la Determinazione n. 14285 del 20 luglio 2026, si concentra su uno dei comparti più colpita dall’emergenza: la Sacca di Goro e il litorale dei lidi ferraresi, dove gli allevamenti di vongole hanno subito ingenti danni negli ultimi anni. La proroga consente alle imprese ittiche titolari di concessione o affidamento all’interno della Sacca di svolgere le operazioni di prelievo, trasporto a terra e commercializzazione del granchio blu.
Le attività di contenimento restano delimitate all’interno degli impianti di acquacoltura e dovranno essere effettuate mediante imbarcazioni iscritte in V categoria. I pescatori potranno impiegare esclusivamente attrezzi specifici come nasse, cestelli e reti da posta fissa, garantendo così un’azione mirata per arginare l’impatto del predatore e salvaguardare una delle filiere produttive ed economiche più importanti del territorio.




