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venerdì 31 Luglio, 2026

Agrisol conferma Calderoni alla presidenza: bilancio da 27,5 milioni e fusione con Gesater

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Agrisol conferma Calderoni alla presidenza: bilancio da 27,5 milioni e fusione con Gesater

L’assemblea dei soci della cooperativa di Bagnacavallo approva l’esercizio 2025. Nonostante la volatilità dei prezzi e le preoccupazioni per i costi della campagna 2026, crescono i settori impiantistica e mezzi tecnici

La cooperativa Agrisol di Bagnacavallo, punto di riferimento per la gestione dei conferimenti cerealicoli e nella fornitura di mezzi tecnici sul territorio, ha incontrato i soci in assemblea lo scorso giugno. Durante l’incontro, aperto ai quasi 2000 soci agricoltori della cooperativa, si sono svolti l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali. Confermato Domenico Calderoni alla presidenza della cooperativa e Ivo Dalle Fabbriche alla vicepresidenza: “Nel ringraziare i soci per la fiducia che mi hanno riconfermato – sottolinea Calderoni – vorrei rivolgere, a nome di tutto il consiglio di amministrazione, un ringraziamento speciale al consigliere uscente, dottor Giampiero Reggidori, per l’impegno costante e costruttivo che ha portato per 42 anni nelle cooperative di servizi della provincia di Ravenna”.

Per quanto riguarda i numeri, la cooperativa ha archiviato l’esercizio 2025 con un valore della produzione pari a 27,5 milioni di euro, un dato che conferma una sostanziale tenuta rispetto ai periodi precedenti, chiudendo con un utile di 213mila euro e un patrimonio netto di 6 milioni di euro, elementi che attestano la solidità patrimoniale della struttura.
“L’esercizio 2025 – evidenzia il presidente Calderoni – si è svolto in un contesto caratterizzato da una certa volatilità dei prezzi che ha avuto un impatto diretto sui ricavi e sulla valorizzazione delle rimanenze. Abbiamo registrato rischi climatici, variabilità delle rese, dinamiche di costo legate all’energia e alla logistica, oltre a una crescente attenzione normativa su tracciabilità e sostenibilità. Tali elementi hanno richiesto una gestione prudente e reattiva, con presidio costante dei processi di approvvigionamento, del controllo qualità, della contrattualistica commerciale e della gestione finanziaria del circolante”.
“Purtroppo nel 2026 la situazione non è migliorata – aggiunge il presidente di Agrisol -. I livelli dei prezzi per la nuova campagna non coprono i costi di produzione. Il grano duro è in forte difficoltà, pesano l’aumento del gasolio e dei fertilizzanti causato dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Abbiamo troppe filiere agricole in affanno in questo Paese, la situazione è preoccupante”.

Dal punto di vista commerciale, nell’area della fornitura di mezzi tecnici, l’andamento è invece in crescita: “I settori dell’impiantistica e dell’irrigazione registrano un incremento del fatturato che si aggira, rispettivamente, sul 12% e il 19% – spiega il presidente di Agrisol -. Stanno andando bene anche i servizi e la fornitura di mezzi tecnici. Per quanto riguarda il conferimento dei cereali, gestito nei magazzini di Bagnacavallo e Belricetto di Lugo, siamo in linea con le aspettative, con volumi superiori di circa il 3% rispetto all’anno scorso. Inoltre, le deroghe europee sull’uso di alcuni fitofarmaci hanno favorito la difesa delle colture, portando una crescita del 10% nelle vendite di tali prodotti”.

Durante l’assemblea dei soci è avvenuta anche la formalizzazione della fusione per incorporazione della cooperativa Gesater, che si occupa di gestione terreni e dispone di un magazzino adiacente allo stabilimento Agrintesa a Bagnacavallo.

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