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lunedì 10 Agosto, 2026

Agrisol, bilancio da 27,5 milioni e fusione con Gesater

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Agrisol, bilancio da 27,5 milioni e fusione con Gesater

L’assemblea dei soci della cooperativa di Bagnacavallo ha approvato nelle scorse settimane l’esercizio 2025. Domenico Calderoni confermato presidente

La cooperativa Agrisol di Bagnacavallo, punto di riferimento per la gestione dei conferimenti cerealicoli e nella fornitura di mezzi tecnici sul territorio, ha incontrato i soci in assemblea lo scorso giugno. Durante l’incontro, aperto ai quasi 2000 soci agricoltori della cooperativa, si sono svolti l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali. Confermato Domenico Calderoni alla presidenza della cooperativa e Ivo Dalle Fabbriche alla vicepresidenza: “Nel ringraziare i soci per la fiducia che mi hanno riconfermato – sottolinea Calderoni – vorrei rivolgere, a nome di tutto il consiglio di amministrazione, un ringraziamento speciale al consigliere uscente, dottor Giampiero Reggidori, per l’impegno costante e costruttivo che ha portato per 42 anni nelle cooperative di servizi della provincia di Ravenna”.

Per quanto riguarda i numeri, la cooperativa ha archiviato l’esercizio 2025 con un valore della produzione pari a 27,5 milioni di euro, un dato che conferma una sostanziale tenuta rispetto ai periodi precedenti, chiudendo con un utile di 213mila euro e un patrimonio netto di 6 milioni di euro, elementi che attestano la solidità patrimoniale della struttura.
“L’esercizio 2025 – evidenzia il presidente Calderoni – si è svolto in un contesto caratterizzato da una certa volatilità dei prezzi che ha avuto un impatto diretto sui ricavi e sulla valorizzazione delle rimanenze. Abbiamo registrato rischi climatici, variabilità delle rese, dinamiche di costo legate all’energia e alla logistica, oltre a una crescente attenzione normativa su tracciabilità e sostenibilità. Tali elementi hanno richiesto una gestione prudente e reattiva, con presidio costante dei processi di approvvigionamento, del controllo qualità, della contrattualistica commerciale e della gestione finanziaria del circolante”.
“Purtroppo nel 2026 la situazione non è migliorata – aggiunge il presidente di Agrisol -. I livelli dei prezzi per la nuova campagna non coprono i costi di produzione. Il grano duro è in forte difficoltà, pesano l’aumento del gasolio e dei fertilizzanti causato dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Abbiamo troppe filiere agricole in affanno in questo Paese, la situazione è preoccupante”.

Dal punto di vista commerciale, nell’area della fornitura di mezzi tecnici, l’andamento è invece in crescita: “I settori dell’impiantistica e dell’irrigazione registrano un incremento del fatturato che si aggira, rispettivamente, sul 12% e il 19% – spiega il presidente di Agrisol -. Stanno andando bene anche i servizi e la fornitura di mezzi tecnici. Per quanto riguarda il conferimento dei cereali, gestito nei magazzini di Bagnacavallo e Belricetto di Lugo, siamo in linea con le aspettative, con volumi superiori di circa il 3% rispetto all’anno scorso. Inoltre, le deroghe europee sull’uso di alcuni fitofarmaci hanno favorito la difesa delle colture, portando una crescita del 10% nelle vendite di tali prodotti”.

Durante l’assemblea dei soci è avvenuta anche la formalizzazione della fusione per incorporazione della cooperativa Gesater, che si occupa di gestione terreni e dispone di un magazzino adiacente allo stabilimento Agrintesa a Bagnacavallo.

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