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lunedì 10 Agosto, 2026

Confcooperative, i romagnoli Buzzi e Cenci nominati vicepresidenti nazionali

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Confcooperative, i romagnoli Buzzi e Cenci nominati vicepresidenti nazionali

Incarichi formalizzati a Roma per il mandato 2026-2030: focus su welfare, cultura e turismo

Due dirigenti cooperativi di Confcooperative Romagna-Estense ai vertici della governance nazionale dei rispettivi settori. Antonio Buzzi e Otello Cenci, già presidenti regionali delle relative federazioni in Emilia-Romagna, sono stati nominati vicepresidenti nazionali di Confcooperative Federsolidarietà e Confcooperative Cultura Turismo Sport. Le nomine sono state formalizzate a Roma durante i primi Consigli nazionali dedicati all’avvio del mandato 2026-2030.

Federsolidarietà: welfare e territori

Antonio Buzzi affiancherà il riconfermato presidente nazionale Stefano Granata insieme ai vicepresidenti Maria Grazia Campese, Antonello Pili, Giorgia Sordoni e Marco Tirabosco. La nomina segue la recente conferma di Buzzi alla guida della federazione regionale.

Tra le priorità operative fissate dal Consiglio per il quadriennio figurano l’ascolto delle realtà locali e il rafforzamento della cooperazione sociale nel sistema di welfare italiano. Al centro dell’azione della Federazione vi saranno il confronto costante con i territori, la condivisione delle scelte e l’ascolto delle realtà locali, viene evidenziato tra le linee guida del nuovo mandato.

Cultura Turismo Sport: focus sull’Europa

Per Otello Cenci, presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Emilia-Romagna, l’incarico porta con sé una delega di nuova istituzione dedicata alle politiche europee, pensata per rafforzare la presenza della cooperazione italiana nelle reti comunitarie e promuovere progetti su cultura, turismo e sport.

Un impegno volto anche a sviluppare il welfare culturale e l’intersettorialità tra sociale e cultura. “Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine – dichiara Cenci -. Vorrei rafforzare la presenza del sistema cooperativo italiano nelle reti europee e contribuire a una visione nella quale cultura, turismo e sport siano riconosciuti come elementi strategici per la crescita delle persone e dei territori”.

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