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venerdì 5 Giugno, 2026

Faenza: Coabi si prepara a nuovi interventi residenziali

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Faenza: Coabi si prepara a nuovi interventi residenziali

Intervista al direttore della cooperativa di abitazione manfreda, Riccardo Casamassima

Sono stati assegnati tutti gli appartamenti dell’intervento di rigenerazione urbana realizzato da Coabi in via Masoni a Faenza. Un successo che corona cinque anni di impegno per trasformare l’ex sede Usl in un complesso residenziale. Ma dietro questo risultato c’è un percorso a ostacoli dettato da regole che non incentivano il recupero. Regole da riscrivere, se si vuole davvero restituire l’esistente non utilizzato ai bisogni di abitazione della comunità.

I tempi della burocrazia

“Ci abbiamo lavorato dal 2020 e abbiamo concluso nel 2025”. 5 anni, di cui un anno e mezzo per i lavori, racconta Riccardo Casamassima, direttore di Coabi. “Questo dà l’idea di quanto sia faticoso mettere in piedi un’operazione di recupero e rigenerazione urbana. Ma ci siamo riusciti e siamo soddisfatti. Un bel recupero con appartamenti tutti assegnati.”

L’investimento per il parcheggio del cavalcavia

Insieme al fabbricato, Coabi ha dovuto investire 50.000 euro per riaprire il parcheggio del cavalcavia con ingresso da Via Filanda Vecchia. Un parcheggio di scambio, da tempo pronto, dotato di videosorveglianza, che potrà servire anche la vicina stazione ferroviaria.

Via Masoni ha rinnovato in realtà una tradizione di Coabi che, quando ha potuto, ha sempre portato avanti interventi di recupero e rigenerazione. Come a Molinella o Imola, dove ha completato grossi interventi abitativi rimasti bloccati, o come si appresta a fare in Via Firenze. Pochi slogan ma fatti concreti.

Nuovi lotti a Faenza

Archiviato questo successo, Coabi guarda già avanti. “Adesso per Faenza siamo concentrati su un lotto residenziale tra via Filanda Nuova e via Piero della Francesca“, annuncia Casamassima. “Il progetto prevede di realizzare una trentina di appartamenti di varie dimensioni, molto funzionali, con terrazze, logge, giardini al piano terra, garage o cantine e posti auto.”

L’idea è quella di intercettare in particolare le esigenze delle giovani famiglie faentine pronte all’acquisto ma a prezzi “accessibili”: tagli non troppo grandi ma molto molto funzionali. “Sempre in libero mercato, ma alla portata di chi cerca la prima casa”, precisa il direttore. “È un bel progetto e stiamo preparando i progetti definitivi per le prime richieste di parere”.

Prima di intervenire, la raccolta di interesse

Sempre nel solco di un tradizione di grande prudenza, Coabi porta avanti un sistema collaudato. “Prima di partire con un intervento raccogliamo manifestazioni di interesse attraverso opzioni di acquisto”, spiega Casamassima. “La persona interessata va in agenzia, deposita un assegno a garanzia del proprio impegno e fa una prenotazione provvisoria. Quando il progetto è definitivo, si passa al preliminare vero e proprio”.

Un metodo che la cooperativa ha sempre utilizzato, ma oggi con maggiori garanzie. “Le persone e Coabi stessa oggi sono tutelate da più garanzie: la car per il cantiere, la postuma decennale in caso di gravi difetti da parte dell’impresa edile, le fideiussioni bancarie o assicurative per i propri versamenti in acconto. Un sistema che ha un costo ma che tutela tutti e consente di lavorare con maggiore serenità.

“Sono fiducioso” – conclude Casamassima – a Faenza e in generale c’è ancora una forte domanda inevasa di case belle e funzionali a prezzi accessibili.”

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