Archiviato il capitolo di via Masoni a Faenza, Coabi tira le somme e riparte. Il complesso residenziale ricavato dall’ex sede Usl è stato completamente assegnato, compresa la riattivazione del parcheggio del cavalcavia, pagata da Coabi. Adesso la cooperativa ha già il radar puntato su tre nuovi interventi. A raccontarlo è Riccardo Casamassima, direttore della cooperativa di abitazione, che bilancia soddisfazione e pragmatismo: “Chiusa positivamente via Masoni, guardiamo avanti, in particolare su via Piero della Francesca”.
Il prossimo cantiere faentino si sviluppa nel lotto compreso tra via Piero della Francesca e via Cimabue: due palazzine da quindici appartamenti ciascuna, in classe energetica A, con ampie logge o terrazze pensate per vivere all’aperto, fotovoltaico autonomo per ogni unità, garage e, per alcune unità, anche giardini privati. Il progetto, promosso insieme alla cooperativa Mondo Immobiliare, punta sulle giovani famiglie e su chi cerca la prima casa. L’avvio dei lavori è previsto per settembre 2026. “I nostri prezzi sono più bassi rispetto al libero mercato – precisa Casamassima -, ed è il momento giusto per investire: l’inflazione sui materiali da costruzione cresce, tutta la filiera aumenta i costi, e chi compra oggi si tutela. Come chi aveva acquistato prima del covid e si è ritrovato con immobili rivalutati del 20-30%”.
In parallelo, Coabi promuove tre villette in classe A a Granarolo Faentino, a completamento di un lotto già di proprietà della cooperativa. Sul fronte più innovativo, a Pieve Cesato è in preparazione un progetto di moduli abitativi di design, in classe A4, con struttura prefabbricata in legno: moduli da due camere, soggiorno-cucina, giardino e posto auto, realizzabili in un anno grazie alla prefabbricazione. “Nel giro di breve tempo anche questo progetto sarà sul mercato – annuncia il direttore -. Nonostante la congiuntura internazionale, sono fiducioso: c’è ancora una forte domanda inevasa di case belle, funzionali e a prezzi accessibili”.




