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venerdì 5 Giugno, 2026

Sicurezza sul lavoro: le novità del decreto 159/2025 che modificano il Testo Unico

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Sicurezza sul lavoro: le novità del decreto 159/2025 che modificano il Testo Unico

Dal badge digitale nei cantieri edili al tracciamento dei near miss: Stefania Ciani, presidente della cooperativa Servizi Ecologici, spiega cosa cambierà

Il decreto legge 31 ottobre 2025 n. 159, convertito in legge il 29 dicembre 2025 n. 198, introduce importanti modifiche al D.Lgs. 81/08, il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Ne abbiamo parlato con Stefania Ciani, presidente di Servizi Ecologici, la cooperativa faentina che da anni si occupa di problematiche ambientali, salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza alimentare e formazione.

“Una delle novità più rilevanti riguarda, come da Accordo Stato Regioni, i tempi della formazione obbligatoria, che in tutte le attività deve essere svolta subito all’assunzione. L’unica differenza introdotta dal DL è che negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e nelle imprese turistico-ricettive la formazione specifica potrà concludersi entro 30 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro, considerato il basso livello di rischio dei settori.” spiega Stefania Ciani.

Altra novità riguarda il sistema di identificazione nei cantieri edili, che si fa digitale. Entro sessanta giorni il Siisl emetterà le modalità per ottenere il badge digitale necessario per l’accesso ai cantieri. Il decreto attribuisce inoltre maggiori poteri e risorse all’Ispettorato del Lavoro e ai Carabinieri del Lavoro per intensificare i controlli.

“Notevoli cambiamenti anche nella sorveglianza sanitaria – continua la presidente di Servizi Ecologici -. Sono previste visite mediche aggiuntive, anche estemporanee, in caso di sospetto uso di alcol o droghe, e le visite obbligatorie dovranno essere conteggiate nell’orario di lavoro.”

“Il datore di lavoro è tenuto a mantenere in efficienza i dispositivi di protezione individuale attraverso manutenzione, riparazioni e sostituzioni, ora questa responsabilità si estende anche agli indumenti di lavoro che assumono caratteristica di Dpi” precisa Ciani.

Per le scale verticali permanenti superiori a cinque metri con inclinazione oltre i 75° diventa obbligatorio un sistema di protezione contro le cadute dall’alto o una gabbia di sicurezza. Per le scale già installate, le nuove disposizioni decorreranno dal primo febbraio 2026.

Il decreto introduce inoltre l’obbligo di inserire nella valutazione dei rischi misure per prevenire condotte violente o moleste nei luoghi di lavoro: “È un aspetto fondamentale per creare ambienti davvero sicuri” commenta Ciani.

“Particolarmente importante è il rafforzamento della cultura della prevenzione attraverso il concetto di near miss, il tracciamento dei mancati infortuni – conclude la presidente di Servizi Ecologici -. Entro sei mesi saranno emanate linee guida per le procedure di segnalazione da parte delle aziende con più di quindici dipendenti, uno strumento fondamentale per prevenire incidenti futuri”.

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