Negli ultimi anni è in crescita il turismo di prossimità in Appennino, legato a esperienze autentiche, in luoghi remoti a contatto con la natura: un esempio è Pietrapazza, 613 metri di altitudine nella valle de Bidente. Qui sorge l’albergo ristorante Ca’ di Veroli, gestito da 40 anni dalla cooperativa il Poggio, protagonista di un recente passaggio generazionale. “Siamo una decina di soci – racconta il presidente, Nicola Mugnai, trentadue anni -. Siamo un gruppo molto affiatato, riusciamo a offrire un servizio di qualità che risponde al nostro slogan: ospitalità appenninica”.
La crescita dei flussi turistici è “esponenziale”, secondo Mugnai, e ha diverse cause: “Le aree interne costano meno rispetto ad altre destinazioni e offrono più libertà, fresco e tranquillità. Di recente sono anche aumentati i servizi che il territorio offre”.
Aumentano però anche le responsabilità: “Più persone comportano più cose da gestire e più attenzione nella cura del territorio. Vogliamo trasmettere una cultura del rispetto del bosco e del fiume”. Oltre all’accoglienza e alla ristorazione, infatti, Il Poggio propone attività come escursioni guidate e si occupa di interventi di pulizia delle sponde del fiume.
“È un luogo che amo da quando ero bambino – conclude Nicola Mugnai – va salvaguardato, raccontato e mantenuto nel tempo. Sono felice di contribuire a farlo, e che sempre più persone ne siano attratte”.




