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martedì 11 Agosto, 2026

La Federazione Bcc dell’Emilia Romagna in udienza da Papa Leone XIV

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La Federazione Bcc dell’Emilia Romagna in udienza da Papa Leone XIV

Governance e dirigenti delle BCC regionali hanno partecipato all’incontro. Fabbretti: “Un momento di profondo valore spirituale e civile”

La Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna, con la propria governance e una delegazione di dirigenti in rappresentanza delle BCC regionali, ha incontrato sabato mattina il Santo Padre Leone XIV nel corso dell’udienza promossa da Federcasse con i rappresentanti delle BCC, Casse Rurali, Casse Raiffeisen italiane. L’incontro, svoltosi nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, ha assunto un significato particolarmente intenso per il Credito Cooperativo italiano, collocandosi all’indomani del 135° anniversario della promulgazione dell’Enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII, pubblicata il 15 maggio 1891. Un testo fondativo della Dottrina sociale della Chiesa che contribuì in modo decisivo alla nascita e allo sviluppo delle Casse Rurali, sorte in tutto il Paese grazie all’impegno di sacerdoti e laici animati dal desiderio di dare risposte concrete ai bisogni economici e sociali delle comunità.

Nel suo discorso ai partecipanti all’udienza Papa Leone XIV si è in particolare soffermato sul tema di una finanza che deve essere attenta ai bisogni reali delle persone: “Le vostre istituzioni finanziarie – ha detto in particolare Papa Leone – hanno favorito, in modi diversi, una giusta condivisione e ridistribuzione di ricchezza tra individui, imprese e istituzioni, rendendone la fruizione più accessibile a tutti e valorizzando il contributo di ciascuno. È questa una funzione sociale che ben si inscrive nella missione affidata da Dio all’uomo di essere custode del creato”. “In banca non entrano in prima analisi capitali, ma persone, e dietro i numeri ci sono donne e uomini, famiglie che hanno bisogno di aiuto”, ha proseguito Papa Leone. “Per questo, in un contesto in cui l’alta informatizzazione degli strumenti impone mediazioni sempre più elaborate e artificiali nelle relazioni interpersonali, voi, eredi di una grande tradizione di attenzione umana, siete chiamati a fare in modo che chi accede ai vostri servizi non si senta abbandonato alla freddezza di sistemi algoritmici – per quanto efficienti e matematicamente precisi – ma che dietro gli strumenti tecnici percepisca, oggi come in passato, la presenza di persone pronte all’ascolto e desiderose di bene”. Il Pontefice ha poi incoraggiato tutta la cooperazione di credito “a continuare ad operare in questo modo tenendo viva la vostra vocazione di enti di mutuo sostegno e orientando sempre il vostro impegno verso un’etica della solidarietà. È il seme da cui siete nati e la radice solida e profonda, per quanto spesso nascosta, grazie alla quale l’albero delle vostre realtà continua a crescere e a svilupparsi”.

“Partecipare a questa udienza con il Santo Padre Leone XIV è stato per noi motivo di grande emozione e responsabilità – commenta Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC dell’Emilia-Romagna -. Il Credito Cooperativo nasce dentro una storia precisa, alimentata dalla Dottrina sociale della Chiesa, dalla Rerum Novarum e dall’impegno di tanti sacerdoti e laici che compresero come il credito potesse diventare uno strumento di emancipazione, solidarietà e sviluppo. Le BCC sono nate per dare risposte a chi rischiava di rimanere ai margini: agricoltori, artigiani, piccoli risparmiatori, famiglie e comunità. Oggi quella missione resta pienamente attuale”.

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