Compie 574 anni la Segavecchia di Cotignola, più che giustificata ad avere qualche ruga, mentre lo spirito goliardico che contraddistingue una delle feste più longeve della Romagna rimane, accogliendo la bella stagione come meglio non si potrebbe, tra colori, gusto e divertimento. Da giovedì 27 a domenica 30 marzo la manifestazione tornerà al centro della città degli Sforza, grazie alla collaborazione della Pro Loco con l’amministrazione comunale e la Rete d’Impresa «CotignolaInvita».
Per quattro giorni e quattro serate, a Cotignola si festeggerà mettendo al centro la gastronomia e la tradizione, dall’arte popolare alla buona tavola, fino al rogo e al corteo dei figuranti della domenica, che culminerà con lo spettacolare rogo del fantoccio di cartapesta, un’arte identitaria per questo territorio.
A proposito di tradizione, non mancherà di certo la cucina romagnola presso lo stand gastronomico «La Ca di mёt», in piazza Mazzini, con i volontari della Pro Loco, associazione che organizza l’intero evento. Lo stand aprirà ogni sera della festa dalle 18 e la domenica anche a mezzogiorno, sempre con possibilità di asporto. Il succulento menù propone pasta fatta a mano, salsiccia, castrato, piadina e pizza fritta, dolci tipici come ciambella e tortelli. Saranno poi presenti altri punti di ristoro, gestiti dai commercianti del centro storico cotignolese. Non mancheranno, infine, i mercatini dei creativi, la pesca di beneficenza e tanti eventi culturali.
Il programma
Giovedì 27 marzo ore 21 in piazza Vittorio Emanuele II (sede di tutti gli eventi) spettacolo comico-musicale della Metallurgica Viganò. Venerdì 28 ore 21 concerto dei BasterdJazz. Sabato 29 ore 20.30 concerto-spettacolo dei Flints. Domenica 30 ore 15.30 parte il corso mascherato della Vecchia, con gruppi a piedi, banda folkloristica e corteo storico allietato dai musici del Rione Ghetto di Lugo / ore 17 premiazione dei gruppi a piedi / ore 17.30 lancio della bambolina, lettura della sentenza e rogo della Vecchia.




