L’andamento di Bologna è migliore rispetto alla media regionale, +3,9%, e a quella nazionale, +4,2%, ma risente del rallentamento del commercio mondiale.
Le vendite estere delle imprese bolognesi sono rallentate fra luglio e settembre, periodo che si è chiuso con un +0,5% a fronte di un +8,6% del primo trimestre 2015 e del + 5,4% del secondo trimestre.
In lieve rallentamento anche le importazioni che tuttavia mantengono un buon andamento e tra gennaio e settembre si attestano a +8,7%, a fronte del dato regionale che è +3,3%.
Le esportazioni della regione continuano ad essere sostenute dall’impulso fornito dallevendite estere delle imprese dell’area metropolitana di Bologna.
Il trimestre estivo è andato particolarmente bene nell’agricoltura, che fra luglio e settembre ha visto aumentare le vendite all’estero del 21,4%.
L’export nelle imprese manifatturiere chiude i primi nove mesi con +4,7%, ed un saldo commerciale positivo per oltre quattro miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2014.
L’andamento è però in rallentamento nel corso dell’anno: nel I^ trimestre segnava +8,6%, nel secondo +5,2% , nel terzo +0,5%.
Nello specifico dei settori manifatturieri rallentano le vendite estere della meccanica che nei primi nove mesi dell’anno si attestano a +4,3%, sostenute principalmente dalle vendite dei mezzi di trasporto (+21,6%) e dal buon andamento di quelle di computer, apparecchi elettronici e ottici (+7,5%).
Sostanziale stabilità per le esportazioni di macchinari, mentre si registra segno meno per i metalli di base e prodotti in metallo (-2,9%), gli apparecchi elettrici (-1,2%), e i prodotti delle altre attività manifatturiere (-2,2%).
Bene le sostanze e i prodotti chimici che mantengono un +4%. Prosegue invece il rallentamento per gli articoli in gomma e materie plastiche (+3%).
In netta crescita, soprattutto in estate, le vendite estere delle industrie alimentari, che tra gennaio e settembre registrano +17,3%.
Andamento positivo anche per il tessile abbigliamento: +8%.
Per quanto riguarda i paesi di destinazione, le vendite verso i paesi dell’Unione Europea si attestano al +6,3%, dato positivo ma in rallentamento nel corso dell’anno.
In flessione i flussi verso i paesi europei non appartenenti all’Unione (-10,4%).
Il dato verso i paesi oltre i confini dell’Unione Europea è positivo +3,3%, ma è in diminuzione nel corso dell’anno.
Si intensifica la ripresa delle vendite verso il continente americano (+16,6%), soprattutto grazie alle esportazioni verso i paesi del nord America (+24,7%).
Rallentano le esportazioni verso i Paesi asiatici (+0,4%), correlate, principalmente, alla flessione delle vendite nei confronti dei Paesi del Medio Oriente (-6,7%).




