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venerdì 5 Giugno, 2026

Ruth Orkin e Saul Leiter: due protagonisti della fotografia americana del XX secolo a Bologna

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Ruth Orkin e Saul Leiter: due protagonisti della fotografia americana del XX secolo a Bologna

Le due mostre sono visitabili fino al 29 luglio a Palazzo Pallavicini

Nella grande mostra antologica dedicata a Ruth Orkin sono in esposizione 187 fotografie, due macchine fotografiche e alcuni importanti documenti che consolidano il ruolo centrale dell’opera di Orkin nella storia della fotografia del Ventesimo secolo.

Cresciuta in un ambiente legato al mondo dello spettacolo, Ruth Orkin grazie alla prima macchina fotografica ricevuta in dono a dieci anni, trasformò un sogno in un nuovo percorso, dando vita a un linguaggio fotografico originale e innovativo, capace di celebrare la vita nelle sue molteplici sfaccettature. Nelle sue opere emerge il dialogo tra immagine fissa e movimento, una duplice dimensione temporale che richiama il linguaggio cinematografico. Il suo scatto più celebre, American Girl in Italy, che ritrae la ventitreenne Nina Lee Craig mentre attraversa una strada di Firenze sotto lo sguardo ammiccante di un gruppo di giovani uomini italiani, è emblematico di questo approccio: un’immagine capace di racchiudere in un solo fotogramma la forza narrativa del cinema, attivando l’immaginazione dello spettatore.

Una fotografia a colori di un taxi in giro per la città
Untitled, undated di Saul Leiter

La seconda mostra è dedicata alle fotografie di Saul Leiter. Mentre i suoi contemporanei cercavano di catturare la grandezza e la modernità di New York, Leiter ha intrapreso una strada radicalmente diversa. Ha trasformato i momenti quotidiani in composizioni liriche e intimiste, trovando poesia nel vapore che sale dai tombini, negli ombrelli sotto la pioggia e nei riflessi delle vetrine, un realismo fiabesco composto da persone, oggetti, strade, pioggia, neve, elementi più sbirciati che osservati. La mostra evidenzia in modo unico la doppia identità di Leiter come pittore e fotografo, dimostrando come la sua sensibilità pittorica abbia influenzato il suo lavoro fotografico. La sua formazione nella pittura lo ha portato ad approcciarsi alla fotografia a colori con una sofisticazione senza precedenti, trattando ogni fotogramma come una tela. “Non ho una filosofia. Ho una macchina fotografica – diceva Leiter -. Guardo attraverso la macchina fotografica e scatto foto”.

Entrambe le mostre sono visitabili fino al 19 luglio 2026 a Palazzo Pallavicini in via San Felice 24 a Bologna. Da giovedì a domenica e festivi: 10-20.

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