Fatturazione elettronica, questo il tema al centro dell’incontro informativo svoltosi il 10 marzo scorso a Cesena, nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana, organizzato da Camera di Commercio di Forlì-Cesena e Comune di Cesena, in collaborazione con i rappresentanti dell’Associazione Digital Champions, promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale e Unioncamere nazionale.
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Il 31 marzo scatta l'obbligo di fatturazione elettronica per le imprese che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione
Dal 31 marzo prossimo, infatti, scatta l’obbligo di fatturazione elettronica per le imprese che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione. Si tratta di un obbligo di legge che cambierà radicalmente – e in meglio – i rapporti tra Pa e fornitori, consentendo al sistema Paese di crescere in consapevolezza e controllo della spesa pubblica e alle piccole e medie imprese di scoprire l’efficienza del digitale, la semplicità della procedura e di risparmiare una cifra media annua che l’Agenzia per l’Italia Digitale stima in circa 500 euro.
“La fatturazione elettronica – sottolinea Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – è l’ultima di quelle innovazioni “virtuose” che vedono protagoniste anche le Camere di Commercio. Le Camere hanno alle spalle un’esperienza ventennale in tema di informatizzazione, realizzata attraverso il registro delle imprese – interamente digitale – e una propensione a lavorare in sinergia con tutti gli attori del territorio. Per queste ragioni, nel panorama della pubblica amministrazione italiana, sono una vera “terra di mezzo” tra istituzioni e sistema produttivo e quindi naturali promotrici di tutto ciò che può semplificare la vita degli imprenditori.”.
“Quello della fatturazione elettronica – dichiara Tommaso Dionigi, Assessore all’Innovazione e Sviluppo del Comune di Cesena – è un ulteriore importante passo avanti nel processo di digitalizzazione e sburocratizzazione della pubblica amministrazione. Siamo certamente consapevoli – aggiunge – che, da solo, non potrà rappresentare una rivoluzione nel rapporto tra amministrazione pubblica e fornitori ma, piuttosto, riteniamo sia parte di un percorso ambizioso da costruire giorno dopo giorno, con il contributo di tutti, cittadini, imprese ed istituzioni del Territorio. E’ in fondo grazie a passaggi di questo tipo che, passo dopo passo, si costruisce la “smart city” a cui, congiuntamente, miriamo da diversi anni.”




