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sabato 18 Aprile, 2026

Crisi Bipres Spa: al via il progetto di workers buyout per salvare produzione e occupazione

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Crisi Bipres Spa: al via il progetto di workers buyout per salvare produzione e occupazione

I lavoratori della società uniti per la continuità aziendale: Confcooperative Romagna-Estense, con il sostegno di Fiom Cgil, al lavoro per un progetto di rinascita dell’impresa metalmeccanica

Uniti per il rilancio industriale: i lavoratori e le lavoratrici della Bipres Spa, affiancati da Confcooperative Romagna-Estense e con il supporto di Fiom Cgil, hanno avviato l’iter per arrivare alla costituzione di un workers buyout (wbo). L’obiettivo è trasformare la crisi della società, giunta in liquidazione per motivi finanziari, in un’opportunità di sviluppo per il territorio, garantendo la continuità operativa a Portico di Romagna. Purtroppo, ad oggi, non sussistono le condizioni per la riapertura a Rocca San Casciano.

Il progetto, attualmente al vaglio dei tecnici di Confcooperative Romagna-Estense, si propone di creare una cooperativa grazie alla disponibilità di diverse persone attualmente occupate in Bipres e poi presentare alla liquidatrice una proposta irrevocabile di affitto d’azienda, propedeutica al successivo acquisto della struttura. Nonostante la fase di difficoltà, infatti, il mercato per i prodotti metalmeccanici di alta gamma è ricettivoconfermando la validità del piano industriale in fase di definizione.

La richiesta di avvicinamento a Confcooperative è arrivata dagli stessi lavoratori di Bipres, accompagnati da Fiom Cgil: “Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per questa manifestazione di fiducia e faremo tutto il possibile per il buon esito dell’operazione – commenta Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense -. Preservare l’occupazione, specialmente nelle zone interne e montane del nostro territorio, è una priorità assoluta per Confcooperative. Metteremo a disposizione l’intero sistema di competenze e supporto finanziario a nostra disposizione per far sì che il lavoro sul territorio venga tutelato”.

La nuova cooperativa nascerà con un assetto dimensionale sostenibile per la fase di startup ma c’è già l’impegno dei futuri soci a riassorbire gradualmente i colleghi che non si sentono di aderire al progetto di wbo e che saranno sostenuti dagli ammortizzatori sociali.

“Siamo in una fase di studio e stiamo lavorando fianco a fianco con i dipendenti che hanno scelto di mettersi in gioco per difendere il proprio futuro – sottolinea Pierpaolo Baroni, responsabile area Wbo di Confcooperative Romagna Estense –. Il nostro obiettivo è la costituzione del wbo nel minor tempo possibile. I lavoratori si sono resi disponibili fin da subito a fare il massimo, in questa fase di liquidazione, per soddisfare clienti e fornitori”.

L’operazione ha il sostegno anche dei sindaci di Rocca San CascianoMarco Valenti, e di Portico di RomagnaMaurizio Monti, che si sono proposti di coinvolgere il tessuto imprenditoriale locale per sostenere i primi passi della cooperativa. L’obiettivo comune è salvaguardare il lavoro e le competenze di un’area interna che non vuole rinunciare alla propria vocazione produttiva.

Il progetto Bipres si inserisce in un solco già tracciato con successo nel territorio interno della Romagna, dove il modello del workers buyout ha dimostrato di saper trasformare crisi aziendali in storie di crescita duratura sia nel caso di Clas soc. coop., la cooperativa di San Piero in Bagno nata nel 2017, che nel caso di Scs – Società Costruzione Segnaletica soc. coop., altro wbo di Santa Sofia.

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