Il settore culturale esplora nuove sinergie, definendo un perimetro d’azione che supera la dimensione artistica e si apre alla cura e al benessere della persona e della comunità. Otello Cenci, regista, sceneggiatore e presidente di Made Officina Creativa di Rimini, racconta in che modo la cooperativa sta affrontando il tema del welfare culturale e quali sono i progetti in corso: dagli spettacoli pensati per luoghi non convenzionali, alla nuova produzione cinematografica su Clelia Barbieri, fino ai preparativi per il prossimo Meeting di Rimini.
Lo spettacolo “Ogni bellissima cosa” con Mauro Pierro da lei diretto è nella fase di distribuzione. Ci può raccontare come è nato?
“Lo spettacolo nasce per il Festival di Teatro popolare di San Miniato e si inserisce nel percorso che stiamo sviluppando sul tema del welfare culturale. Al centro della narrazione c’è il disagio personale, ma il testo tratta questa tematica in maniera acuta, ironica e coinvolgente, così da renderlo adatto a qualsiasi tipo di pubblico. Per questo abbiamo pensato a un allestimento agile che permette la sua rappresentazione in qualsiasi contesto: dai teatri alle biblioteche, da un giardino a una sala convegni, fino a un’abitazione privata. Ci sta a cuore che le arti performative possano incontrare le persone nei loro luoghi di vita, generando occasioni di confronto su tematiche essenziali, spesso escluse o trascurate nelle conversazioni quotidiane più convenzionali”.
Ha citato il welfare culturale. Come si definisce questo ambito e quali sono le applicazioni pratiche che state seguendo?
“Come Made Officina Creativa abbiamo presentato ufficialmente questo tema all’edizione 2025 di Culturiamo e, nei mesi successivi, abbiamo intrapreso un percorso formativo insieme al Cultural Welfare Center di Torino e altri esperti in ambito nazionale. In Italia è un tema ancora in fase embrionale, mentre è già riconosciuto e largamente utilizzato in paesi come Australia, Inghilterra e Canada. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come le esperienze culturali e artistiche possano incidere in modo significativo sul benessere delle persone e delle comunità. In questo quadro, in diversi contesti internazionali le pratiche culturali vengono progressivamente integrate nei percorsi di cura e accompagnamento, anche attraverso forme di collaborazione con il sistema sanitario. È una prospettiva che riconosce all’esperienza artistica un valore non accessorio, ma costitutivo della qualità della vita. In questo senso, l’arte non si limita a rappresentare la realtà, ma contribuisce a trasformare lo sguardo con cui la persona conosce sé stessa e il mondo”.
In che modo Made Officina Creativa lavora a sostegno del welfare culturale?
“Oggi ogni nostra produzione artistica tiene conto di questa dimensione e si orienta a considerare la persona nella sua interezza. Le arti performative diventano così uno strumento per attivare relazioni, consapevolezza e partecipazione culturale, generando valore umano e sociale. In questi mesi, inoltre, stiamo lavorando specificatamente con il consorzio Solco a un bando nazionale per realizzare percorsi di arti performative rivolti a persone con disabilità fisica o psichica, con l’obiettivo di costruire esperienze autenticamente inclusive”.
Sul fronte cinematografico, avete dei progetti in cantiere?
“Siamo impegnati nella scrittura di un film dedicato a Clelia Barbieri, nota come Clelia delle Budrie, Santa di San Giovanni in Persiceto e fondatrice dell’ordine delle Suore Minime dell’Addolorata. La pellicola racconterà la storia di una giovane donna vissuta tra il 1847 e il 1870 che, in soli 23 anni di vita, ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale del suo tempo, dando origine a un’esperienza femminile capace di incidere concretamente nella vita delle persone e della comunità. Stiamo ultimando i bandi e la sceneggiatura per avviare le riprese a settembre, con l’obiettivo di presentare il film a febbraio 2027”.
Quali sono i prossimi appuntamenti legati al Meeting di Rimini?
“L’11 maggio, presso il Teatro Galli di Rimini alle 21, si terrà l’anteprima della 47° edizione del Meeting. In questa occasione, attraverso un evento unico, sarà svelato in anteprima il programma degli spettacoli e delle mostre per cui lavoriamo da ottobre. In parallelo, abbiamo recentemente lanciato la sesta edizione del Meeting Music Contest, un concorso promosso dal Meeting di Rimini in collaborazione con il Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza – e Made Officina Creativa. L’iniziativa coinvolge ogni anno centinaia di giovani artisti e band emergenti, offrendo loro un percorso di confronto e crescita attraverso l’incontro con professionisti e maestri del settore”.




