“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei tassi di interesse, vanno a incidere su una situazione già incerta legata all’ormai endemica carenza di manodopera e all’evoluzione del lavoro dovuta all’introduzione dell’intelligenza artificiale“. Con queste parole Roberto Savini, presidente di Confcooperative Romagna-Estense, è intervenuto al coordinamento territoriale di Confcooperative Lavoro e Servizi Romagna-Estense che si è svolto venerdì pomeriggio a Faenza.
L’incontro ha sancito la nomina di Matteo Cattedra, presidente della cooperativa Siem Impianti di Cesena, come nuovo coordinatore territoriale del settore. Con lui, per i territori di competenza 4 vice coordinatori e coordinatrici: Paola Pesci (Ferrara), Rossano Bezzi (Ravenna) ed Emanuela Magnani (Rimini).
Al centro del dibattito che ha preceduto la nomina, i timori legati ai tanti fattori che possono incidere negativamente sulla tenuta delle cooperative che operano nei settori del trasporto, edilizia, produzione industriale, nuove tecnologie, movimentazione merci e ristorazione: “In un solo mese il costo del gas e del petrolio sono aumentati del 50%. Sebbene siano stati positivi gli interventi del Governo sul taglio delle accise e l’introduzione del credito d’imposta, queste misure da sole non bastano. Serve una visione d’insieme e sono necessari interventi integrati che tengano conto di tutti i fattori che incidono sulle marginalità delle imprese”.
Preoccupa inoltre la tensione sui tassi di interesse che frena chi investe: “È notizia di queste ore: la Bce ha lasciato invariato il costo del denaro ma tutti gli analisti hanno già prospettato un probabile aumento dei tassi nelle prossime settimane: questo, per le aziende che investono e fanno ricorso al credito, genererà nuovi ostacoli alla crescita”.
“C’è poi la questione dell’avvento delle Ai che, nel caso di cooperative che hanno come obiettivo quello di creare lavoro per le persone e il territorio, genera preoccupazioni ulteriori. Quello su cui si dovrà lavorare è mantenere questa forza ideale continuando a valorizzare il nostro modello collegiale: la tecnologia deve essere uno strumento per il lavoratore, non un fattore che ne riduca la partecipazione”.
Lo stesso mandato di Cattedra e del nuovo coordinamento si muoverà in continuità con questi obiettivi e con le linee condivise con i coordinamenti regionali e nazionali di Confcooperative Lavoro e Servizi: “Il nostro mandato – aggiunge Matteo Cattedra – si concentrerà sulla ricerca di soluzioni dovute alla carenza di personale, sulla necessità di garantire il ricambio generazionale nelle cooperative e sull’impegno a garantire modelli di equità, trasparenza, remunerazione e sicurezza del lavoro nelle gare d’appalto. Il tutto in uno scenario dominato dalle speculazioni su materiali ed energia”.
“Un ulteriore impegno di questo mandato – conclude il coordinatore territoriale – sarà rivolto a favorire la conoscenza delle filiere locali, dalla portualità alla ristorazione: dobbiamo far dialogare le imprese del settore in modo trasversale, creando connessioni reali sul territorio”.




