Il controllo di gestione è un’attività che supporta le imprese nella pianificazione e nel monitoraggio delle performance e che Linker Romagna ha introdotto in numerose cooperative del territorio, siano esse di piccola, media o grande dimensione. Veronica Alessandrini, responsabile di Area: “È un’attività strategica perché fornisce strumenti utili per prendere decisioni efficaci, gestire al meglio le risorse, ridurre gli sprechi e stabilire le performance dei centri di costo o di ricavo dell’azienda”.
Come funziona il controllo di gestione
Quando viene attivato il servizio di Controllo di gestione il primo passo è l’esame della contabilità analitica (costi e ricavi) che può essere eseguito sia per commessa, sia per cantiere o struttura. “In questo modo – spiega la responsabile di Linker Romagna – abbiamo il quadro della situazione e capiamo subito se ci sono delle aree che non producono reddito o se, invece, ci sono delle aree molto performanti che diventano obiettivi da replicare”.
Grazie al controllo di gestione è possibile accedere a numerose informazioni e si può arrivare anche alla definizione di schede prodotto o tariffari che assicurino alle imprese di avere a disposizione – sulla base di fattori in continuo aggiornamento – qual è il prezzo finale da applicare sul mercato o in sede di preventivo.
“È un servizio importante, a prescindere dalla dimensione dell’azienda. Nel caso di aziende grandi aiuta il management ad avere sempre un quadro della situazione chiaro e aggiornato; per le aziende di piccole dimensioni è fondamentale soprattutto quando la governance è affidata a persone che svolgono anche un ruolo operativo e non hanno l’abitudine a confrontarsi con i numeri” sottolinea Alessandrini.
Report su misura
Il team di Linker Romagna dedicato al controllo di gestione è abituato a lavorare in settori diversi e su di un territorio molto ampio. Per questo, non basa mai il lavoro su di un protocollo standard ma è in grado di elaborare report su misura. E questo sia nel caso vi sia una dettagliata contabilità analitica ma anche quando i dati non sono particolarmente organizzati.
“Noi seguiamo tante cooperative, dal sociale all’edilizia, dalla trasformazione all’agroalimentare. Quindi nel tempo abbiamo individuato dei parametri di settore e siamo in grado di stabilire con certezza e in modo rapido se una commessa, un centro di costo, una struttura è performante oppure no. Rispetto ad altre società di consulenza questo è un nostro valore aggiunto ed è molto utile in fase di confronto con l’azienda”.
Più efficienza e più margini
Introdurre il controllo di gestione in cooperativa non è obbligatorio ma è molto consigliato per migliorare la gestione e le performance. La riforma del diritto fallimentare, con la normativa sulla crisi d’impresa, ha portato molte imprese a cambiare la propria gestione da consuntiva a predittiva: “Introducendo l’utilizzo del budget e ragionando in maniera prospettica in tanti hanno scelto di introdurre il controllo di gestione: una buona percentuale di aziende che seguiamo sono cresciute in termini di efficienza e margini oltre ad avere una maggiore chiarezza degli obiettivi per il futuro”.
Formazione
Da alcuni anni l’area Controllo di gestione di Linker Romagna organizza anche formazioni, seminari e corsi interaziendali dedicati in modo specifico al migliore utilizzo di questo strumento. “Le formazioni sono pensate per i nuovi amministratori di cooperativa ma anche per il management e i quadri che vogliono imparare a costruire, gestire e interpretare budget e analisi” conclude Alessandrini.




