“Nel 1950 abbiamo intrapreso un viaggio con la forza delle idee basate sulla solidarietà, sul mutuo soccorso e sulla valorizzazione dell’uomo.
La storia raccontata in questo libro ne è la testimonianza; lo abbiamo voluto per lasciare un ricordo anche a nome di quanti hanno partecipato e non ci sono più: soci, consiglieri, dirigenti e dipendenti che hanno collaborato allo sviluppo di questa cooperativa. Oggi, dopo 60 anni, il viaggio è diventato una realtà consolidata che si proietta nel futuro e che vuole mantenere gli ideali delle origini per non deludere le speranze e le aspettative
dei propri soci.”
Con questa premessa inizia il libro pubblicato dalla cooperativa agricola Libertà e Lavoro di Ravenna nel 2010 per ricordare il 60° anniversario dalla fondazione. L’opuscolo, ricco di immagini fotografiche che rievocano la storia dei soci e della loro attività, riporta la storia della cooperativa dai difficili inizi fino alla realtà di oggi. Ne riportiamo qualche brano significativo: “In quegli anni (fine anni quaranta – inizio anni cinquanta, n.d.r.) cominciarono a fiorire le iniziative in campo sindacale e cooperativistico per aggregare e difendere i lavoratori che chiedevano soltanto di poter lavorare e professare liberamente le proprie idee. Il 14 ottobre del 1950, un gruppo di 26 braccianti e mezzadri della zona di Castiglione di Ravenna, organizzati dal geom. Alvaro Foschini, auspice l’on.le Benigno Zaccagnini, partecipò all’atto costitutivo della cooperativa agricola Libertà e Lavoro
per poter testimoniare anche nella cooperazione agricola gli ideali di democrazia e libertà ispirati ai valori della solidarietà cristiana…”
“Nel 60° anniversario della costituzione si è voluto richiamare alla memoria le origini e i difficili passaggi della vita sociale della cooperativa e per dare testimonianza di perenne gratitudine all’opera di chi ha contribuito alla sua costituzione e l’ha poi seguita, consigliata e sorretta anche negli anni difficili, primi fra tutti Alvaro Foschini, l’on.le Benigno Zaccagnini e il rag. Orsolo Gambi. A sessant’anni dalla costituzione il Consiglio di Amministrazione presenta, con orgoglio, l’ottima situazione patrimoniale e gestionale della cooperativa ai propri soci, al movimento cooperativo e alla Federazione coltivatori diretti. La cooperativa negli ultimi sessant’anni ha accumulato utili di gestione passati a riserve per circa 3,7 milioni di euro e possiede a Ravenna uffici e sede sociale. A Savio di Ravenna 162 ettari di terreno con centro aziendale attrezzato, mangimificio, stalle per bovini da latte con 70 capi in lattazione e 90 capi da rimonta. A Sant’Alberto di Ravenna 473 ettari di terreno con centro aziendale attrezzato ed essiccatoio e silos per granaglie. Sempre a Sant’Alberto di Ravenna un centro zootecnico per vacche da latte che sorge all’interno dell’azienda agricola su una superficie di mq. 53mila con stalle, sala di mungitura, fienili, capannoni, silos verticali e orizzontali, palazzina per abitazione e uffici. Sono stati
recentemente costruiti due nuovi capannoni con cuccette che contengono ciascuno duecento vacche da latte.”
“Attualmente nel centro zootecnico ci sono quattrocento capi in mungitura con una produzione giornaliera di circa 120 q.li di latte di alta qualità che viene giornalmente conferito alla coop. Granlatte proprietaria di Granarolo s.p.a. Nella struttura sono attualmente presenti circa mille capi bovini. Sono in previsione investimenti nelle strutture per aumentare ulteriormente le produzioni. Nelle adiacenze del centro zootecnico, la cooperativa ha costruito un impianto di biogas della potenzialità elettrica nominale pari a 500 kwel. che utilizza i reflui dell’attività zootecnica (liquami e letame bovino) prima di essere distribuiti nei terreni agricoli. Attraverso un loro impiego per la produzione di biogas si ottiene un miglioramento della qualità dell’aria, per effetto della degradazione delle molecole responsabili dei cattivi odori. L’energia elettrica prodotta viene ceduta alla rete pubblica mentre il calore prodotto dai motori di combustione del biogas è in parte recuperato per il funzionamento del processo di digestione della biomassa e, in parte, utilizzato per le necessità di calore delle stalle.”
Nel 2012 sui tetti dei fienili e delle stalle sono stati installati pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di kwp 490 per la produzione elettrica destinata all’autoconsumo.
Libertà e Lavoro: storia di una cooperativa
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Libertà e Lavoro: storia di una cooperativa
60 anni raccontati in un libro per i soci




