Quasi dieci anni fa Confcooperative Ravenna ha avviato un progetto orientato alla crescita dei giovani soci e lavoratori delle cooperative del territorio nella convinzione, spiega il direttore dell’associazione Andrea Pazzi, “che promuovere momenti di approfondimento e di confronto per i giovani cooperatori fosse il modo più adatto per favorirne la crescita professionale e, allo stesso tempo, una forma costruttiva per raccogliere contributi e idee per aiutare l’organizzazione ad attualizzare la cooperazione, il ruolo della rappresentanza e il lavoro nell’evoluzione dei tempi.”
Cos’è l’associazione Giovani Cooperatori per Confcooperative Ravenna?
“Crescere è un aspetto importante per il movimento cooperativo che si caratterizza come insieme di imprese che crescono spesso strettamente collegate tra loro. L’associazione Giovani Coopeatori rappresenta per Confcooperative un punto da cui partire, un gruppo autonomo di soci e lavoratori che hanno estrema libertà di azione nella promozione e nell’organizzazione delle attività e ai quali l’organizzazione dà il proprio supporto in termini di presenza e, quando necessario, di sostegno economico.”
Qual è il bilancio del lavoro svolto?
“I gruppi che hanno guidato i Giovani Cooperatori in questi anni hanno dimostrato grande impegno, grande voglia di fare e sono stati capaci di costruire attività in molte direzioni: aggregazione, con attività ludiche e di coinvolgimento; approfondimento momenti di confronto con esperti e rappresentanti delle istituzioni e formative grazie a veri propri corsi e percorsi rivolti alla crescita professionale e personale.”
Ci sono altri gruppi di Giovani Cooperatori su altri territori?
“Ci sono alcuni casi di gruppi nati spontaneamente diversi anni fa e c’è il coordinamento nazionale che, in seguito alla conferenza organizzativa di Confcooperative del 2012, ha promosso ufficialmente lo sviluppo di aggregazioni territoriali di giovani cooperatori alle quali anche il nostro territorio partecipa potendo portare la propria esperienza.”
In che modo il nuovo gruppo dei Giovani Cooperatori può essere utile alla crescita dei partecipanti?
“In questo momento contingente vi è ancor più bisogno di rinnovamento nelle imprese e, quindi, di persone che possano giungere agli appuntamenti di partecipazione e dirigenziali molto più preparati rispetto al passato. L’associazione Giovani è come una palestra e può concorrere a costruire questi profili.”
Il 15 di gennaio prenderà il via anche un corso di formazione che Confcooperative Ravenna ha pensato proprio per i giovani…
“Rientra nel progetto di alta formazione AltaMente che abbiamo realizzato con il contributo di Irecoop ER sede di Ravenna. Uno dei tre profili (AltaMente Giovane, AltaMente Amministratore e AltaMente Manager) è pensato proprio per tutti quei soggetti, ai primi passi in cooperativa, sui quali le imprese di appartenenza hanno intenzione di investire per raggiungere alti livelli di preparazione professionale.”
Cosa possono fare le cooperative per stimolare la crescita professionale dei propri giovani?
“Devono essere attente a questi temi e cercare di stimolare i giovani che hanno voglia di impegnarsi non solo nell’ambito della normale e remunerata attività lavorativa ma nello sviluppo dell’organizzazione del movimento cooperativo a cui partecipano. In provincia di Ravenna annoveriamo sia gli uni che gli altri e siamo sicuri che, anche nei prossimi anni, faremo un ottimo percorso sulla strada fin qui tracciata.”
I giovani? Un punto da cui ripartire
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I giovani? Un punto da cui ripartire
Il direttore di Confcooperative Ravenna Andrea Pazzi ci parla dell'Associazione Giovani Cooperatori e di quello che rappresenta per il movimento cooperativo.




