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giovedì 16 Luglio, 2026

Giovani Cooperatori a confronto con il Ministero dello Sviluppo

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Giovani Cooperatori a confronto con il Ministero dello Sviluppo

Primo incontro dei Giovani Imprenditori con il Ministro Zanonato. I Giovani di Confcooperative evidenziano, tra i vari temi, necessità di confermare IVA al 4% per prestazioni sociosanitarie

Il Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato ha riunito per la prima volta il Tavolo di confronto MiSE/Giovani Imprenditori istituzionalizzato dal decreto ministeriale del 31 dicembre 2012. L’obiettivo di questo incontro è stato quello di permettere l’emersione delle esigenze più fortemente sentite dai giovani imprenditori, individuando i temi prioritari da approfondire in occasione di futuri momenti di confronto e delineando alcune proposte d’azione.
Confcooperative – che ha partecipato con una delegazione composta dai due portavoce Mattia Affini e Pamela Dellachiesa e da Matteo Bettoli della Segreteria Generale – ha evidenziato la necessità di creare uno sviluppo economico sostenibile, ragionato e inclusivo che fornisca vere opportunità di realizzazione alle persone.
Mattia Affini – commentando l’introduzione del piano sull’occupazione giovanile (che punta a creare 200.000 posti di lavoro) – ha affermato che è necessario che si lavori sull’orizzontalità delle politiche perché è dal mix delle politiche – e non dalla singola misura – che deve emergere un saldo positivo di nuova occupazione. Il rischio paradossale è quello di stemperare i buoni esiti derivanti da questa iniziativa a causa dell’insufficiente attenzione su altre misure a sostegno dei giovani, sia sul versante dell’autoimprenditorialità che dell’occupazione.
Due i punti su cui è stato posto il focus: il primo è legato all’aumento dell’Iva per le prestazioni sociali rese dalle cooperative sociali ai Comuni. L’incremento Iva produrrebbe di colpo la perdita di servizi per oltre 500.000 persone e una fuoriuscita dal lavoro di oltre 40.000 persone, prevalentemente donne e giovani con contratto a tempo indeterminato. Il secondo è legato al rilancio del Servizio Civile Nazionale, una delle leve più interessanti da utilizzare anche nel contesto delle politiche giovanili e delle politiche attive del lavoro. Il Servizio Civile svolto nelle cooperative sociali coniuga gli aspetti e le motivazioni sociali e solidaristiche con un’esperienza “di impresa”, utile per acquisire conoscenze e competenze fondamentali nella ricerca di un lavoro stabile e remunerato (circa il 40% dei giovani che hanno compiuto l’esperienza di Servizio Civile trovano poi lavoro nelle reti delle cooperative sociali).
Il Ministro Zanonato ha chiesto ai rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali giovanili di utilizzare il Tavolo Giovani Imprenditori per far pervenire al Ministero proposte in alcuni ambiti prioritari: semplificazione e sburocratizzazione; internazionalizzazione e attrazione di capitali dall’estero; accesso al credito per le imprese giovanili; start-up di impresa.

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