ROMA. Massimo Stronati, presidente Federlavoro e Servizi – Confcooperative alla conferenza del Taiis sui ritardati pagamenti delle Pubbliche amministrazioni: «Le imprese muoiono di legalità. Senza liquidità, schiacciate dai crediti non riscossi continuano a corrispondere stipendi, a versare contributi e far fronte ad aumenti costo del lavoro. Sono 4.700 le cooperative, sul totale delle 5400 in tutto, quelle che lavorano con la Pubblica Amministrazione e vantano crediti per 3,2 miliardi. Sarebbe importante, oltre al recepimento e all’attuazione della direttiva comunitaria sui ritardati pagamenti, mettere le imprese in condizioni di compensare l’IVA e di accedere a una rateizzazione dei contributi INPS meno onerosa dal momento. Nel 2012 le cooperative di servizi che hanno fatto ricorso ad una richiesta di rateizzazione sono aumentate del 27%».
«Le Imprese corrono il rischio di morire di legalità. Pagano stipendi, contributi, stipendi e contributi, senza aver riscosso i crediti, mentre gli aumenti dei contratti di lavoro sono stati pari al 6,82% nel 2011 e del 2,33% nel 2012. Con le peggiorate condizioni di accesso all credito bancario e’ difficile avere soldi dalle banche. Le imprese scontano il peso dei crediti non riscossi, ma devono continuare a sobbarcarsi tutti gli oneri, compreso il pagamento del Durc che deve essere in regola per partecipare alle gare».
Federlavoro sui ritardati pagamenti delle Pubbliche amminstrazioni
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Federlavoro sui ritardati pagamenti delle Pubbliche amminstrazioni
«Le imprese muoiono di legalità. Senza liquidità continuano a corrispondere stipendi, a versare contributi e far fronte ad aumenti costo lavoro»




