«La Giornata Internazionale delle Cooperative offre l’opportunità di riflettere sul ruolo che le cooperative stanno continuando a esercitare in un momento di forte difficoltà economica. Il modello cooperativo ha dimostrato la sua capacità di resistenza ribadendo il proprio impegno nella valorizzazione del territorio dal quale non delocalizza, nell’utilizzare risorse e utili non per il profitto, ma per salvaguardare l’occupazione e il lavoro di milioni di persone in Italia (1,3 milioni), in Europa (5,4 milioni) e nel mondo (100 milioni di persone)».
Lo dice una nota dell’Alleanza delle Cooperative in occasione della Giornata Internazionale delle Cooperative fissata per domani e proclamata dall’Alleanza Cooperative Internazionale e dall’ONU per sottolineare ruolo economico e sociale svolto dalle cooperative in tutto il mondo.
«La funzione della cooperazione è stata ribadita, in settimana, dal Parlamento Europeo di Strasburgo che ha approvato il “Rapporto di Iniziativa sul ruolo delle cooperative nel superamento della crisi” presentato dall’europarlamentare Patrizia Toia (leggi la lettera dell’on Toia). Nel Rapporto si evidenzia il ruolo, ancora poco conosciuto, che le cooperative hanno svolto, consentendo a molti lavoratori di assumere direttamente, in forma cooperativa, la gestione di aziende in via di chiusura, limitando così le conseguenze occupazionali della crisi (leggi la risoluzione approvato dal Parlamento)».
«Con l’approvazione del Rapporto il Parlamento ha chiesto che si incentivi il sostegno alle cooperative, prevedendo anche un’apposita linea di bilancio nel budget europeo per il sostegno a quelle ristrutturazioni aziendali che avvengono con l’intervento di soggetti cooperativi e delle loro reti di sostegno, sull’esempio italiano della Legge Marcora».
«I giovani sono tra le categorie più colpite dalla crisi, alimentano le sacche di disoccupazione e faticano a realizzare i propri progetti di vita. In Italia riscontriamo come i giovani siano una risorsa che cala numericamente e sottoutilizzata, perché la disoccupazione giovanile è più elevata di quella complessiva e la precarietà è più alta. Oltre il 20% dei giovani italiani, quasi il doppio della Germania, non lavora, non studia, ma fa affidamento su patrimoni e reti di protezione familiare. Perché l’Italia, non solo quella cooperativa, cresca di più, perché i giovani possano trovare lavoro, dobbiamo diffondere il merito dovunque».
«Molto è stato fatto in Italia e nel mondo dalle cooperative, ma non basta. Cooperative, imprese di capitali, politica, istituzioni, società, università hanno il dovere di investire sui giovani. Senza di loro non c’è futuro. È un dovere di tutti, non solo delle cooperative».
Dalla Giornata Internazionale delle Cooperative
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Dalla Giornata Internazionale delle Cooperative
Da Strasburgo forte sostegno a modello che valorizza lavoro e territorio: 1,3 milioni di occupati in Italia; 5,4 in Europa e 100 nel mondo




