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giovedì 16 Luglio, 2026

Dal dire al fare… con Tratti

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Dal dire al fare… con Tratti

Un laboratorio dedicato ai giovanissimi per inserirli in maniera concreta nel mondo del lavoro culturale.

Faenza. “Dal dire al fare” è questo il titolo del laboratorio ideato e organizzato da Tratti e dedicato ai giovani under 25, che nel mese di settembre vedrà l’uscita di uno speciale inserto sulla rivista omonima della cooperativa faentina interamente curato dai partecipanti.

“Il laboratorio, che ha interessato 10 giovani ragazze e ragazzi – spiega il presidente di Tratti Guido Leotta – ha avuto come obiettivo quello di introdurli al mondo delle organizzazioni di eventi, avviandoli alla comunicazione, alla pratica dell’organizzazione e al lavoro di squadra. Abbiamo iniziato nel mese di aprile con alcuni incontri speciali con personalità del mondo culturale: attori, registi, musicisti e addetti ai lavori, che hanno coinvolto il gruppo raccontando le loro esperienze, il loro modus operandi e infine con esercizi pratici. In seguito i partecipanti ci hanno aiutato nella realizzazione del Tratti’n Festival che si è svolto a Faenza dal 10 al 21 giugno, lavorando al nostro fianco con entusiasmo e competenza e mettendo in pratica quanto appreso durante la prima fase primaverile del laboratorio.”
“La bellezza di questo progetto consiste anche nell’intreccio di tutte le vite che si sono incontrate e in tutti quello che questo intreccio può portare”, ha affermato Camilla, una delle partecipanti che durante il Tratti’n Festival si è occupata di intervistare il poeta Alberto Bertoni e i suoi musicisti.
L’inserto che uscirà sul numero di settembre della rivista “Tratti” sarà curato interamente dai giovani iscritti al laboratorio, che sono stati invitati a mettere nero su bianco le esperienze durante il Tratti’n Festival attraverso interviste, recensioni, fotografie e commenti. “Una reale possibilità di esprimersi. ‘Dal dire al fare’ è qualcosa che a Faenza non c’era.” Ha detto Elisabetta, incaricata di coordinare la realizzazione dello speciale numero della rivista.
“Con questa iniziativa – conclude Leotta – abbiamo voluto offrire una reale opportunità formativa ai giovani, non per sfruttarli come utenti, ma per offrire loro la possibilità di un mestiere culturale.”
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