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domenica 26 Luglio, 2026

Cooperative di abitazione soddisfatte per la sospensione dell’Imu

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Cooperative di abitazione soddisfatte per la sospensione dell’Imu

Il vicepresidente di Federabitazione Emilia Romagna: «Un'iniziativa doverosa»

L’Imu nel 2012 è stato una vera e propria tegola sui bilanci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa già colpite dalla crisi economica del settore. L’applicazione decisa dalla maggior parte delle amministrazioni comunali infatti non ha tenuto minimamente conto delle finalità sociali degli alloggi assegnati in godimento permanente ai soci: «Questi alloggi a proprietà indivisa realizzati dalle cooperative di abitazione – spiega Giovanni Dallara, vicepresidente di Federabitazione Confcooperative Emilia Romagna –  vengono assegnati ai soci come abitazione principale e non può essere applicata, per nessun motivo, l’aliquota prevista per la seconda o terza casa o per la villa, proprio per quella funzione sociale tipica di questo tipo di assegnazione. Senza dimenticare che spesso l’iniziativa delle cooperative di abitazione nasce proprio per sopperire alla carenza di alloggi ERP».
«Le decisioni prese dalle Amministrazioni Comunali – continua Dallara -, nonostante le continue sollecitazioni del movimento cooperativo, ci sono però apparse poco coerenti perché hanno previsto un’aliquota dell’1.02% sugli alloggi privati a canone libero e un’aliquota dello 0.96% per gli alloggi privati di edilizia sociale locati a canoni concordati».
Recentemente le decisioni del Governo Letta hanno però sancito le peculiarità delle cooperative di abitazione inserendole nell’elenco delle sospensioni Imu: «Crediamo che la specifica fosse doverosa ma non necessaria perché già la precedente normativa stabiliva delle differenze, all’interno della circolare N. 3/2012 del Ministero dell’Economia, che le Amministrazioni Comunali, nell’applicazione 2012, hanno preferito ignorare – sottolinea il vicepresidente di Federabitazione -. Nella stessa circolare lo Stato aveva infatti rinunciato alla propria percentuale (0.38%) nel caso degli alloggi a proprietà indivisa».
L’ultima presa di posizione del Governo lascia quindi sperare in una più equa applicazione: «Le cooperative chiedono di confermare questa chiara posizione di equiparazione alla prima casa con l’auspicio che la prima casa  possa essere esentata dall’IMU – conclude Dallara -. Questo è fondamentale per le iniziative sociali delle cooperative perché si rischierebbe di vanificare quei contributi concessi per la realizzazione di alloggi destinati alla proprietà indivisa. Se ciò non avvenisse nessuna cooperativa avrebbe la possibilità di operare nell’ambito del sociale».

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