Nell’arco degli ultimi 12 mesi le performance produttive appaiono positive anche se più contenute rispetto a quelle desunte dalle ultime rilevazioni; i risultati appaiono tuttavia non omogenei fra i settori analizzati.
L’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere della provincia nel secondo trimestre 2015
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L’indagine congiunturale sulle imprese manifatturiere della provincia nel secondo trimestre 2015
Nel secondo trimestre 2015 è proseguita una fase congiunturale positiva per le imprese manifatturiere della provincia sostenuta prevalentemente dal comparto metalmeccanico e dalle “altre industrie”.
Fra le classi dimensionali l’andamento, sostanzialmente positivo, registra un rallentamento della crescita della produzione, ma anche di altri indicatori, quella comprendente le imprese che occupano oltre 250 addetti.
Stabile la percentuale di imprese in crescita: il 46,5% ha dichiarato un aumento della produzione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre il 33,7% ha indicato una diminuzione.
In questo trimestre l’occupazione ha segnato una crescita; in base alle aspettative espresse per il secondo trimestre, questi livelli potrebbero essere confermati anche nei prossimi mesi.
Questi, in sintesi, i risultati dell’ultima indagine alla cui rilevazione hanno partecipato 172 imprese che a fine trimestre occupavano 16.498 addetti. Con un grado di copertura del 22,5% delle imprese e del 52,9% degli addetti, si tratta di un campione largamente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre.
“In un quadro nazionale che vede i principali indicatori dell’economia reale in miglioramento – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – i dati del secondo trimestre 2015, relativi al nostro settore manifatturiero, confermano il forte impegno delle imprese della nostra provincia per la crescita e soprattutto previsioni improntate ad una maggiore fiducia nel prossimo futuro.
Fiducia che come Istituzioni, insieme alle Associazioni di Categoria, dobbiamo sostenere proseguendo con azioni condivise e finalizzate a migliorare la competitività del nostro Sistema territoriale”.
I mesi di aprile, maggio e giugno hanno segnato una crescita dei ritmi lavorativi rispetto al trimestre precedente; si è, infatti, registrato un netto aumento del volume fisico della produzione (+18,7%) accompagnato da crescita più contenuta del fatturato (+5,8% a valori correnti) e della domanda interna (+2,9%) mentre quella estera è stata in lieve calo (-0,3%). Nel corso di questo trimestre il numero degli addetti occupati è aumentato del 2,0%.
L’occupazione è risultata in aumento in tutti i settori ad eccezione di quelli del “legno”, delle “confezioni” e dei “mobili”.
Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno si evidenziano performance non eclatanti ma positive; la produzione è cresciuta dello 0,7% e il fatturato, a valori correnti, del 4,2%; anche gli ordinativi raccolti sul mercato italiano sono aumentati rispetto allo scorso anno (+3,3%) come pure quelli pervenuti dall’estero (+2,8%). Rispetto all’anno scorso il numero degli occupati è aumentato dell’ 1,1% con risultati settoriali che vanno dal –8,5% del “legno” al +5,2% dei “prodotti in metallo”.
Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), gli indicatori confermano quanto già detto: assieme alla crescita della produzione del 3,2% si segnala un incremento del fatturato (+5,3% a valori correnti). La domanda estera ha segnato una crescita del 3,2% superata dall’aumento di quella italiana (+4,2%); la percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell’Italia si è attestata al 28,2% del fatturato complessivo. Il saldo occupazionale è positivo (+1,4%).
Sul dato occupazione hanno influito positivamente i settori “calzature”, “prodotti in metallo”, “mobili”, “alimentare” e “chimica e plastica” e negativamente il “legno”, i “macchinari” e le “confezioni”. I livelli occupazionali sono risultati in leggero calo per le imprese che occupano meno di 20 addetti e per quelle nella fascia da 100 a 249; in crescita tutte le altre classi.
Dal punto di vista territoriale il settore industriale ha segnato una crescita produttiva sia nell’area di Forlì che in quella di Cesena.




