Era presente anche Brio, azienda leader nella commercializzazione di prodotti alimentari biologici, alla fiera internazionale Biofach che si è chiusa alcuni giorni fa a Norimberga. Dopo la presenza al Fruit Logistica di Berlino, la società di Campagnola di Zevio (VR) ha scelto di partecipare a questo evento strategico che riunisce i principali buyer e operatori mondiali del comparto (nel 2014 il quartiere fieristico della città tedesca ha “ospitato” oltre 2.260 espositori e quasi 42.500 visitatori provenienti da più di 100 paesi).
Il settore del biologico è in costante crescita (solo in Italia +8% nel 2014) e la percentuale di consumatori di alimenti bio ha raggiunto il 59% e il fatturato complessivo si è collocato sui 3,6 miliardi di euro tra mercato interno ed estero.
“Per rafforzare ulteriormente la propria presenza all’interno di questo comparto – dichiara il presidente Gianni Amidei – BRIO ha recentemente realizzato un importante processo di aggregazione e l’appuntamento di Biofach rappresenta il palcoscenico ideale per la sua presentazione internazionale: sono infatti entrati nella sua compagine societaria alcuni nuovi soci, protagonisti di primo piano del settore ortofrutticolo, come Agrintesa, Apo Conerpo e Alegra. Nello stesso tempo, la cooperativa La Primavera, pioniera del biologico italiano e fondatrice della stessa BRIO, ha aderito ad Agrintesa e ad Apo Conerpo”.
“Complessivamente, – dichiara il direttore generale di BRIO, Andrea Bertoldi – il gruppo commercializza circa 330.000 quintali di prodotti bio con un fatturato di quasi 56 milioni di euro ottenuto per il 90% dalla vendita di ortofrutticoli”. “In questo scenario – prosegue Bertoldi – nel 2014 il marchio Alce Nero, che ‘firma’ la produzione di ortofrutta biologica dei soci BRIO dedicata al canale della Grande Distribuzione Organizzata, ha fatto registrare un lusinghiero +27,8% delle vendite in valore e un incremento del 7% in volume (dati Nielsen rilevati a fine dicembre)”.




