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venerdì 5 Giugno, 2026

Si è chiuso l’Anno Internazionale delle Cooperative ma prosegue il lavoro di sensibilizzazione

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Si è chiuso l’Anno Internazionale delle Cooperative ma prosegue il lavoro di sensibilizzazione

Tante le collaborazioni con i Campus universitari di Rimini, Ravenna e Cesena. Ancora aperto il Bando per l'assegnazione di 4 borse di studio

Il 2025 è stato l’Anno Internazionale delle Cooperative. Lo aveva proclamato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sottolineandone il ruolo determinante per la costruzione di un’economia inclusiva e sostenibile ed enunciando sette obiettivi specifici per il 2025: mettere in risalto il contributo delle cooperative allo sviluppo sostenibile; rafforzare l’ecosistema imprenditoriale e le strutture cooperative; incoraggiare la creazione di contesti giuridici e politici favorevoli alle cooperative a livello globale; ispirare e promuovere una leadership determinata e coinvolgere i giovani nel movimento cooperativo; generare occupazione; promuovere integrazione sociale; ridurre le diseguaglianze sociali. Su questi obiettivi Confcooperative Romagna-Estense ha sviluppato una serie di iniziative sul territorio, dedicate in modo particolare ai giovani.

Una nuova collaborazione tra cooperazione e Campus universitari

Il percorso di sensibilizzazione ideato da Confcooperative si è snodato attraverso i tre Campus universitari di Rimini, Ravenna e Cesena e ha toccato tematiche articolate. Ogni tappa ha rappresentato un momento di riflessione differente: “Ci siamo riproposti di mettere prima di tutto in risalto il contributo che il movimento cooperativo dà agli obiettivi di sviluppo sostenibile – spiega Katia Gulino, funzionaria del settore sociale di Confcooperative Romagna Estense -. Lo abbiamo fatto organizzando tre iniziative con focus diversi: a Rimini ci siamo concentrati sul ‘prendersi cura’ delle persone e del lavoro; a Ravenna abbiamo analizzato i partenariati pubblico-privati e il Codice degli Appalti; a Cesena, invece, il focus è stato sulla ricerca, dalla psicologia del lavoro, all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio sino ad arrivare alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale”.

Quattro borse di studio

A queste iniziative, tutte realizzate in collaborazione con i docenti dell’Università di Bologna, si è affiancato il bando promosso insieme alla Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche – Multifor Ets per l’assegnazione di quattro borse di studio da 1.000 euro ciascuna, destinate agli studenti e alle studentesse dei Campus di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. Le tesi ammesse riguardano lauree magistrali di qualsiasi indirizzo, purché in linea con gli obiettivi dell’Onu per l’Anno Internazionale.

“Quando abbiamo bandito le borse di studio, abbiamo fornito temi precisi corredati da sette schede tematiche – sottolinea Gulino -. L’obiettivo è favorire lo sviluppo dei temi dell’Anno Internazionale attraverso il lavoro che le studentesse e gli studenti presenteranno insieme ai loro docenti”.

Il bilancio di quanto realizzato

La collaborazione con l’Università e il crescente interesse mostrato dagli studenti verso il modello cooperativo è stato incoraggiante e la prospettiva è di rendere strutturale questa collaborazione: “Ci portiamo a casa una maggiore conoscenza del movimento cooperativo da parte delle università – aggiunge Gulino -. Per il 2026 l’obiettivo è rafforzare ulteriormente queste collaborazioni attraverso tirocini e nuovi eventi di sensibilizzazione.

C’è ancora molto da fare perché la cooperazione è ancora poco conosciuta dai giovani. Per questo, anche alla luce del documento sull’Economia Sociale depositato dal Ministero dell’Economia, sentiamo il bisogno di andare avanti: tutto il movimento cooperativo sa di poter giocare un ruolo primario in questa partita per la costruzione di una nuova economia globale”.

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