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domenica 26 Luglio, 2026

A Manchester per condividere le esperienze

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A Manchester per condividere le esperienze

Doriana Togni e Annalisa Gambarrota della cooperativa RicercAzione all'Expo di Manchester

Si è svolta a Manchester nelle scorse settimane “ICA Expo 2012”, la Fiera Internazionale delle Cooperative ideata dall’Ica per consentire alle imprese di tutto il mondo di conoscersi e confrontarsi.
Alla manifestazione, che si è svolta presso il Cooperative Group di Manchester, a due passi dal sobborgo di Rochdale dove nel 1844 è nata la prima cooperativa, erano rappresentati 88 Paesi per un totale di 753 cooperative coinvolte: “E’ stata un’esperienza molto importante perché ci ha permesso di venire a contatto con tantissime e diversificate esperienze cooperative – sottolinea Doriana Togni di RicercAzione a poche ore dal rientro dall’Inghilterra -. In Italia, per celebrare l’Anno Internazionale delle Cooperative, abbiamo organizzato tantissime cose ma solo ‘tra noi’: questa esperienza internazionale pensata dall’Ica ha avuto un risvolto molto ampio e formativo, soprattutto dal punto di vista antropologico della conoscenza del mondo che ci circonda.”
E sono state proprio le cooperative del cosiddetto Secondo e Terzo Mondo ad investire di più su questa “vetrina” internazionale: “All’expo erano presenti numerose cooperative provenienti dall’Africa e dall’Asia mentre l’occidente era meno rappresentato se escludiamo i padroni di casa – prosegue Annalisa Gambarrota, vicepresidente di RicercAzione -: è stato interessante conoscere tutte le tipologie di cooperazione presenti in Inghilterra e rendersi conto della diversità di approccio all’impresa propria di ogni Paese.”
Accanto alla parte fieristica, che ha coinvolto 171 cooperative, l’Ica ha immaginato per la fiera di Manchester anche centinaia di workshop liberi e gratuiti: “Erano divisi in 7 sale e spaziavano a 360 gradi su tantissime tematiche con approcci e progetti anche molto diversi tra loro – racconta Annalisa Gambarrota -. Per questo motivo, oltre a rappresentanti della cooperazione, erano presenti anche molti cittadini e numerose scolaresche. Accanto ai workshop c’erano poi anche altre attività gratuite legate alla promozione del territorio e una parte più specifica, di livello politico e formativo, riservata ai delegati e a pagamento.”
Tra le cose che le socie della cooperativa RicercAzione hanno “portato a casa” dall’Inghilterra la conoscenza di un nuovo approccio al senso di appartenenza alla cooperativa e alla motivazione: “In molti Paesi la consapevolezza di essere parte della cooperativa è molto più spiccata e il senso di orgoglio è più forte – conclude Doriana Togni -. In molti Paesi stare o non stare in cooperativa significa vivere o non vivere e questo a livello di motivazione e identità fa la differenza. Anche dalla cooperazione inglese, che da molti anni investe su queste tematiche, abbiamo imparato molto ma ciò non significa che anche l’Italia non abbia niente da insegnare: la nostra cooperazione sociale è invidiata da tutto il mondo e, dal punto di vista del fatturato, non siamo certo secondi a nessuno. E’ ovvio però che anche noi abbiamo qualcosa da imparare e gli eventi come quello di Manchester servono proprio a condividere le esperienze”.

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