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giovedì 16 Luglio, 2026

San Biagio: 93 anni dalla parte del socio

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San Biagio: 93 anni dalla parte del socio

La cooperativa di Faenza dal 1920 offre risposte ai bisogni dei propri associati

Con oltre 1000 soci, cresciuti del 15% solo nell’ultimo semestre, 100 occupati in più ed un parco macchine che supera i 400 mezzi, la cooperativa San Biagio, oggi più che mai, dimostra di essere un’azienda all’avanguardia in grado di dare pronte risposte ai bisogni dei propri soci.
“Nata nel lontano 1920 per l’esigenza di un gruppo di agricoltori di poter acquistare una trebbia, la San Biagio è ancora oggi un forte esempio di sana cooperazione – afferma Maurizio Ravaioli, presidente della cooperativa agricola -. Siamo molto attenti nell’acquistare macchine che servono ai nostri soci e nel fornire loro servizi nel pieno rispetto delle norme vigenti in termini di sicurezza, tutela ambientale ed obblighi nei confronti del personale, sgravando le piccole aziende da pesanti oneri che altrimenti non potrebbero sopportare.”
I principali settori nei quali opera la cooperativa faentina sono 5: spandimento di sostanze organiche derivate da reflui zootecnici e da lavorazioni agroalimentari; movimentazione terra; realizzazione e gestione di impianti per vigneti e frutteti; abbattimento di frutteti e vigneti con recupero del legno; conduzione di terreni. “Per quanto riguarda lo spandimento di sostanze organiche – continua Ravaioli – diamo un servizio agli allevatori e alle distillerie locali, mettendo a disposizione il terreno dei nostri soci per distendere queste sostanze che migliorano la fertilità dei terreni stessi. Il servizio di movimentazione terra riguarda, invece, tutte le lavorazioni dei terreni, compreso la realizzazione di scoli, drenaggi, piazzali ecc.” La creazione di impianti ortofrutticoli è fra i servizi più all’avanguardia della cooperativa: “Disponiamo di attrezzature di ultima generazione che ci mettono in condizione di poterci occupare di tutte le fasi di realizzazione del vigneto o del frutteto, dalla progettazione alla messa a dimora delle piante e dei sostegni – prosegue il presidente.” Altro servizio di punta della cooperativa è sicuramente il recupero del legno di scarto: “Siamo stati tra i primi ad offrire questo servizio. Dal legno recuperato ricaviamo un cippato che va ad alimentare le centrali per la produzione di energia elettrica. Anche in questo caso – continua Ravaioli – risolviamo un problema agli agricoltori che non possono più bruciare la legna nei campi.”
Oltre a questi servizi la San Biagio svolge anche attività di interesse sociale: in caso di neve – continua – abbiamo circa 60 mezzi tra spartineve, spargisale e turbine per togliere la neve dagli alberi; mentre, da diversi anni, ci occupiamo della manutenzione del verde pubblico per enti locali e lavoriamo per il Consorzio di Bonifica per il mantenimento e lo sfalcio dei canali di scolo.”
Tra i progetti per il futuro la San Biagio pensa alle agro energie: “Stiamo cercano di sviluppare anche questo settore – conclude il presidente – per dare una risposta al territorio in termini di produzione di energia e un’opportunità in più agli agricoltori con la produzione di colture dedicate al rifornimento di questi impianti, facendo in modo che il plusvalore derivato rimanga nelle mani dei nostri soci.”

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