21.1 C
Faenza
lunedì 27 Luglio, 2026

Buoni risultati per CFI

Pubblicità

Buoni risultati per CFI

Negli ultimi tre anni Cooperazione Finanza Impresa ha investito oltre 11 milioni di euro in cooperative che occupano 1.700 lavoratori

Trentasei interventi, con un investimento di oltre 11 milioni di Euro, a sostegno di progetti di Workers Buy-Out, sviluppo, consolidamento e start-up, in altrettante cooperative che occupano, complessivamente, 1.700 lavoratori. Questi interventi si collocano per il 50% al Nord, per il 33% al Centro e per il 17% al Sud; per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 64% interessa il settore industriale, il 22% quello sociale ed il 14% le costruzioni.
Sono questi i numeri essenziali, presentati oggi all’Assemblea dei soci, che danno il senso dell’attività, nel triennio 2010-2012, di CFI, Cooperazione Finanza Impresa, la società promossa dalle organizzazioni -AGCI, Confcooperative e Legacoop- che fanno parte dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e partecipata dal Ministero dello Sviluppo Economico, che opera per la tutela dell’occupazione partecipando al capitale di rischio delle cooperative e sostenendone investimenti e progetti anche con finanziamenti ad hoc.
Nata nel 1986, sulla scorta della legge “Marcora” (n° 49/1985), per sostenere le operazioni di workers buy-out, ossia di “rilevamento” di aziende in crisi o di loro specifici rami di attività attraverso la costituzione di cooperative di lavoro nel settore industriale, CFI ha via via modificato ed ampliato la propria missione, con interventi anche nel settore sociale.
Nel corso della sua attività, CFI ha sostenuto ed affiancato centinaia di cooperative con conseguenti benefici occupazionali per migliaia di lavoratori. Complessivamente sono stati realizzati investimenti per oltre 146,5 milioni di Euro, che hanno permesso di salvaguardare 9.500 posti di lavoro e di creare quasi 1.000 nuovi occupati (con un investimento medio per occupato al di sotto dei 18 mila Euro che, tra l’altro, rientra nel fondo di rotazione consentendo ulteriori impieghi a sostegno di nuovi progetti imprenditoriali).

I riflessi della crisi sull’attività delle cooperativa partecipate da CFI

La crisi economica ha avuto significativi riflessi sull’attività di CFI e sulle cooperative partecipate e finanziate. La caduta della domanda e degli investimenti e le difficoltà di accesso al credito hanno comportato un generale indebolimento dell’apparato produttivo.
Anche nel 2011 e nel 2012 i riflessi negativi della crisi economica si sono fatti sentire sulle imprese in portafoglio, ma, mentre nel 2011 le imprese avevano mostrato una discreta capacità di tenuta e aumentato il valore della produzione del 3,4% rispetto all’anno precedente, nel 2012 e nei primi mesi del 2013 si sono moltiplicate e accentuate le situazioni di crisi.
A fronte del mutato contesto economico, CFI ha reso più efficiente l’organizzazione interna per rispondere meglio alle nuove esigenze delle imprese, potenziando, in particolare, l’attività di istruttoria, per far fronte con più rapidità alle richieste di intervento, e l’area attuazione e controllo, per migliorare il presidio sulle cooperative. È stata inoltre adottata una procedura semplificata per interventi fino a 150 mila Euro e ridotti gli interessi e i tempi di istruttoria per favorire l’accesso al credito delle piccole cooperative.
Tutto questo ha determinato, negli ultimi tre anni, una rimodulazione relativa ai settori ed alle tipologie di intervento, caratterizzata da alcuni elementi essenziali: la conferma dei Workers Buy-Out nel settore industriale come area principale di intervento; un significativo sviluppo delle cooperative sociali, soprattutto nel Nord; una crescente richiesta di reinvestimento in cooperative già partecipate, a sostegno della criticità finanziaria generata dal credit crunch e dal consistente ritardo nell’incasso dei crediti, in particolare dalla Pubblica Amministrazione; lo sviluppo di nuove aree di intervento quali il settore farmaceutico, quello alberghiero, il trasporto persone, la distribuzione al dettaglio.

Le difficoltà dell’economia e le priorità future

Nonostante la fase di recessione, che si sta protraendo anche nel 2013, CFI ha comunque operato e sta operando per aumentare progressivamente il numero degli interventi e l’entità degli investimenti, in coerenza con la sua missione di strumento di sviluppo e di salvaguardia dell’occupazione. Per conseguire questo obiettivo CFI, oltre alle iniziative già intraprese, sta operando in direzione di due obiettivi: rafforzare le partnership già avviate, come quella con Cooperfidi, il Consorzio fidi nazionale del movimento cooperativo, e dar vita a nuove collaborazioni per meglio supportare le cooperative in difficoltà per il ritardo nell’incasso dei crediti, in particolare quelli vantati nei confronti della pubblica amministrazione; mettere a punto nuovi strumenti finanziari, in coerenza con le modifiche introdotte nel 2012 nella Legge Marcora, per ampliare le possibilità di intervento a favore sia delle nuove cooperative che delle aziende partecipate.

Pubblicità

Ultime notizie

Pubblicità
Pubblicità

Articoli correlati