Il 2017 per Agrisol, realtà nata nel 1997 dalla fusione di alcune società cooperative agricole per i servizi tecnici del territorio, è stato sicuramente impegnativo ma anche molto stimolante, soprattutto sotto il profilo della riorganizzazione aziendale, necessaria a seguito della fusione con la cooperativa Comacer che ha permesso di allargare ulteriormente l’ambito delle attività.
Promotori di un’agricoltura sostenibile
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Promotori di un’agricoltura sostenibile
Dopo un anno importante dal punto di vista organizzativo, Agrisol è pronta ad affrontare le nuove sfide del settore agricolo
Questo importante avvenimento ha portato Agrisol a guardare al futuro “cercando soprattutto di capire quali saranno le dinamiche climatologiche che muteranno e condizioneranno l’attività agricola e dunque – spiega Giampiero Reggidori, presidente di Agrisol – come cambieranno anche i nostri compiti come struttura di servizio per i nostri associati”.
I cambiamenti climatici, già così evidenti e in atto, non sono però l’unica preoccupazione che Agrisol intende affrontare nell’immediato futuro. “Sta di nuovo emergendo, all’interno dell’opinione pubblica – continua Giampiero Reggidori -, l’idea che il produttore di materia prima per uso alimentare e zootecnico sia ancora un contadino, di arcaica concezione, unitamente alla convinzione che il settore agricolo sia responsabile del consumo incontrollato dell’acqua, dello sfruttamento del suolo e dell’inquinamento tramite l’uso indiscriminato dei cosiddetti pesticidi”.
Ciò che invece sono in molti a non sapere è che la cosiddetta sostenibilità agricola viene già applicata in molte aree dell’Emilia Romagna e non solo.
Agrisol si fa dunque promotore di questo nuovo concetto, che ha modificato il modo di fare agricoltura, grazie a “inserimenti di tecnologie all’avanguardia e alla diffusione di processi a limitato impatto ambientale. In particolare – conclude Giampiero Reggidori – Agrisol si impegna nella difesa delle piante, tramite la selezione degli agrofarmaci meno pericolosi per uomo e ambiente, nel lancio di insetti utili e nella razionalizzazione della fertilizzazione e dei metodi irrigui, senza dimenticare che l’agricoltura organica, più comunemente chiamata agricoltura biologica, è ormai largamente diffusa. Il riutilizzo degli scarti dei processi, la corretta gestione dei rifiuti e il controllo dei consumi energetici dei macchinari fanno ormai pienamente parte del modus operandi degli agricoltori”.
Agrisol si avvia dunque a iniziare questo 2018 con il fermo intento di fare in modo che il sistema agricolo possa operare e sia visto come una risorsa vera e propria.




