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venerdì 16 Ottobre, 2026

Le cooperative in prima linea per rispondere ai nuovi bisogni abitativi

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Le cooperative in prima linea per rispondere ai nuovi bisogni abitativi

Il presidente di Confcooperative Romagna-Estense Roberto Savini a un convegno sull’abitare collaborativo a Forlì

Si è svolto nei giorni scorsi a Forlì, presso il cohousing leCASEfranche, il convegno “L’abitare collaborativo in Italia – Cohousing, social housing, coliving, vicinato solidale: i nuovi modelli abitativi“. Un momento di confronto sui nuovi modelli di welfare urbano sostenuto anche da Confcooperative Romagna-Estense.

Lo stesso presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini, è intervenuto nei saluti di apertura insieme all’assessore regionale Giovanni Paglia, all’assessora del Comune di Forlì, Angelica Sansavini, al direttore di Confcooperative Emilia-Romagna, Pierlorenzo Rossi e al vicepresidente della BCC Gianni Lombardi.

“La cooperazione si prende cura delle persone, dei territori e delle comunità – ha sottolineato Roberto Savini -. Ma per poter creare una comunità è necessario che le persone abbiano la possibilità di vivere i luoghi, di vivere il territorio. E, come sappiamo, anche il benessere e la qualità della vita dipendono strettamente dalla casa e dall’abitare”.

Savini ha poi spiegato come anche le necessità produttive delle imprese del territorio dipendano dalle opportunità abitative: “Le nostre cooperative denunciano una carenza di personale che potrebbe essere risolta dall’arrivo di persone da altre regioni o dall’estero ma mancano alloggi accessibili ai lavoratori. In questo contesto la cooperazione di abitazione è ancora oggi lo strumento perfetto per creare abitazioni a costi accessibili e con interventi rispettosi dell’ambiente. È un ruolo che ha avuto in passato e che può rivendicare anche oggi sostenendo le nuove idee e le nuove politiche in modo proattivo”.

“Ciò che conta però – ha concluso Savini – è che l’edilizia risponda ai bisogni reali delle persone e non a logiche speculative. La speculazione provoca distorsioni che danneggiano le nostre comunità e può attrarre soggetti che estraggono risorse senza dare un contributo economico al territorio, senza dare valore aggiunto. La cooperazione, al contrario, sul territorio resta e continua a generare valore sociale nel tempo”.

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