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venerdì 16 Ottobre, 2026

Giornata Dislessia, crescono le segnalazioni in Emilia-Romagna

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Giornata Dislessia, crescono le segnalazioni in Emilia-Romagna

In occasione della Giornata Nazionale della Dislessia dell'8 ottobre, la cooperativa Piccolo Principe fa il punto sulle diagnosi in crescita nel territorio ed evidenzia il valore della presa in carico specialistica

Oggi, 8 ottobre, l’Associazione Italiana Dislessia promuove la Giornata Nazionale della Dislessia per far conoscere da vicino i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e contrastare i pregiudizi legati a queste condizioni neurosviluppative. L’iniziativa interessa in modo diretto il territorio emiliano-romagnolo, dove i dati testimoniano una crescita costante delle segnalazioni: nell’anno scolastico 2023/2024 la regione ha registrato 35.411 casi di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia, con un incremento di circa 10.000 unità rispetto alla rilevazione del 2016/2017.

L’aumento dei numeri non indica una maggiore diffusione dei disturbi, bensì una cresciuta attenzione da parte delle famiglie e del mondo scolastico, unita a un accesso più rapido alle valutazioni specialistiche. Tuttavia, molte difficoltà continuano a emergere solo durante la scuola secondaria, dopo anni di ostacoli e sofferenze sul piano dello studio.

È la fotografia scattata dalle professioniste della Cooperativa Piccolo Principe attiva con sedi a Ferrara, Codigoro, Renazzo e Rovigo.

La dottoressa Eleonora Conti, psicologa, psicoterapeuta e responsabile dell’Area clinica disturbi specifici della cooperativa, evidenzia come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia si manifestino in presenza di un’intelligenza nella norma. Spesso atteggiamenti scambiati per scarsa motivazione o svogliatezza nascondono fatiche che i ragazzi non riescono a esprimere. A sedici anni dall’introduzione della legge 170 del 2010, la sinergia tra scuola e famiglia appare migliorata, con una richiesta sempre più frequente di strategie comuni da applicare in aula e a casa.

Il percorso di valutazione e diagnosi coinvolge un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, logopediste e neuropsicomotriciste. Come spiegano le logopediste Arianna Bortoluzzi e Lucrezia Gaiba, l’analisi individua sia i punti di forza sia i tratti di fragilità dello studente, redigendo una relazione clinica che permette di accedere alle tutele di legge e agli strumenti compensativi e dispensativi.

La presa in carico prosegue poi con interventi abilitativi specifici. La neuropsicomotricista Ilaria Ridente chiarisce che i DSA non sono malattie e non si curano, ma attraverso percorsi dedicati si riduce l’impatto dei disturbi sulla quotidianità scolastica. In questo senso, la logopedista Francesca Costa e la psicologa Chiara Nino sottolineano l’efficacia del lavoro sul metodo di studio e delle attività di gruppo: il confronto tra pari riduce il senso di isolamento, rafforza l’autostima e aiuta i ragazzi a sviluppare una maggiore autonomia negli studi.

Le richieste di valutazione, infine, non riguardano soltanto l’età scolare. Sempre più adulti si rivolgono alle strutture specializzate per aggiornare diagnosi passate o per un primo accertamento, utile sia nei percorsi universitari, concorsuali o lavorativi, sia per rileggere con maggiore consapevolezza la propria storia personale. La Cooperativa Piccolo Principe opera come struttura accreditata con la Regione Emilia-Romagna, applicando protocolli e linee guida riconosciuti a livello nazionale.

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