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venerdì 16 Ottobre, 2026

Tre domeniche tra la natura e la buona tavola

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Tre domeniche tra la natura e la buona tavola

Il 4, 11 e 18 ottobre 2026 a San Cassiano di Brisighella torna la Sagra della polenta

L’arrivo dell’autunno sulla collina romagnola è sinonimo di buona tavola e natura, oltre che di “Sagra della polenta”, la festa che da più di cinquant’anni si tiene a San Cassiano, sui colli brisighellesi, dove tornerà nelle prime tre domeniche di ottobre: il 4, l’11 e il 18. Sarà possibile pranzare e passare un pomeriggio in allegria, con musica dal vivo, godendo dei colori dell’autunno e di un panorama tra i più spettacolari del territorio.
Lo stand gastronomico sarà aperto dalle 11 alle 20.30, con possibilità di asporto. Protagonista sarà la polenta, piatto contadino per eccellenza da condire con il gusto nobile dei funghi porcini o quello più vigoroso del ragù di carne (di maiale o di cinghiale), ma anche con il baccalà. Negli stand si potranno acquistare prodotti locali come farina per polenta, biscotti e castagne.

I volontari di San Cassiano hanno fatto della sagra un evento identitario per tutta la vallata e hanno stabilito legami solidi con altri “polentari” italiani, a partire dai “colleghi” di Santa Maria in Selva, nel maceratese.

Anche più importante è l’impegno per il territorio che contraddistingue l’attività dei volontari tutto l’anno. L’associazione di promozione sociale San Cassiano garantisce servizi essenziali per la frazione, a partire dalla cura del verde pubblico. Nel corso degli anni, i proventi della festa e l’impegno degli oltre cento volontari che tuttora organizzano la sagra hanno permesso di mantenere in attività luoghi pubblici del paese come l’ambulatorio del medico di base, costruito ben tre volte grazie all’impegno dell’associazione e oggi situato nei locali della stazione ferroviaria, altro spazio sul quale i volontari sono più volte intervenuti. A questi spazi vanno aggiunti quelli dell’ex edificio scolastico, ristrutturato sempre grazie ai “polentari”.

La stessa sede associativa, rinnovata con un investimento sostenuto per la gran parte proprio dall’associazione, funge da magazzino ed è ormai il fulcro della sagra, ma la sua cucina funziona tutto l’anno e viene utilizzata per feste private e come luogo di ritrovo per una quindicina di donne che si occupano di progetti solidali come “viva Vittoria”, contro la violenza di genere. Infine, i volontari di San Cassiano sono legatissimi alla parrocchia, insieme alla quale organizzano iniziative ricreative, culturali e artistiche. Di recente, sono stati avviati un corso di yoga a cadenza settimanale, frequentato da circa 25 persone, e un corso di uncinetto.

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