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sabato 18 Aprile, 2026

Propar: incrementi produttivi per il 2014

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Propar: incrementi produttivi per il 2014

La cooperativa ravennate che opera nel settore dell'ortofrutta, delle sementi e del mais ceroso per impianti di biomasse prevede un aumento della produzione per l'anno in corso

Con 7432 ettari dedicati a diverse produzioni, 2162 quintali di prodotto conferito nel 2013 e una base sociale di 1200 imprenditori agricoli, la cooperativa Propar di Ravenna è tra le realtà agricole più importanti del territorio bizantino e nella parte meridionale della provincia di Ferrara.

“In nostro settore principale è quello ortofrutticolo – sottolinea Remo Magnani, direttore della Propar –. Ci occupiamo in particolare delle produzioni orticole di piselli, pomodori, fagiolini, spinaci, borlotti, che insieme ad un piccolo quantitativo di frutta, sono conferite alle industrie agro-alimentari, in particolare alle strutture di Conserve Italia, il nostro maggiore partner. Produciamo anche patate (78mila quintali nel 2013) e cipolle (32mila quintali nel 2013) destinate, queste, al mercato del fresco, insieme ad una piccola parte dei fagiolini”.
Propar non è però solo ortofrutta, la cooperativa infatti è specializzata anche in altri campi quali le sementi, la produzione di cereali utilizzati nelle centrali a biomasse e messa a disposizione di macchine agricole per i soci conferitori.
“Le nostre produzioni di sementi si estendono su oltre 1700 ettari – continua Magnani – e riguardano in particolare bietole da seme, cipolla, erba medica, cereali a paglia e altre sementi minute per gli ortaggi, come piselli, ravanelli, carote, cicoria, sedano etc. Inoltre, da circa 4 anni, abbiamo dato vita alla produzione di cereali per centrali a biomasse, in prevalenza mais ceroso, che ci vengono richieste dai biodigestori presenti sul territorio. A queste colture abbiamo destinato 1837 ettari, con una produzione conferita di 872mila quintali”. Ultimo, ma non meno importante servizio offerto dalla cooperativa Propar è il parco macchine agricole messe a disposizione dei propri associati: “E’ un nostro servizio collaterale – spiega ancora il direttore – per il quale abbiamo anche allestito un’apposita officina operativa che presto inaugureremo con una cerimonia pubblica”.
Infine per quel che concerne l’andamento del 2013 “l’annata è stata deficitaria soprattutto in certe produzioni – conclude Magnani – a causa delle condizioni climatiche primaverili e autunnali: le grandi quantità di pioggia hanno rimandato o, in alcuni casi, impedito le semine a causa dei terreni troppo allentati. Ciò ci ha creato difficoltà nel rispettare i programmi con le industrie per certi prodotti: piselli, spinaci e cipolle hanno perso quantitativi importanti. Nell’anno che è appena iniziato dovremo quindi aumentare le produzioni di questi ortaggi, perché le industrie hanno ridotto le scorte di magazzino ed hanno aumentato le richieste. Anche il pomodoro ha sofferto di scarsa produzione nel 2013 a livello mondiale e nel 2014 si prevede una richiesta superiore del 15% rispetto al solito.”
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