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venerdì 17 Aprile, 2026

Da Ferrara a Bologna tra cinema e grafica giapponese

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Da Ferrara a Bologna tra cinema e grafica giapponese

Una selezione di fotografie di scena del regista Florian Steiner e la mostra che racconta le tappe fondamentali della grafica giapponese

A 50 anni dall’uscita del film Professione: reporter, lo Spazio Antonioni di Ferrara (corso Porta Mare 5) celebra uno dei massimi capolavori del grande regista nato a Ferrara. Una selezione di fotografie di scena di Florian Steiner – provenienti dall’Archivio Antonioni – accompagna la visione della sequenza conclusiva del film, che è considerata un caposaldo della storia del cinema. Professione: reporter è uno dei film più ammirati, intensi e attuali di Michelangelo Antonioni, per la capacità di aprire una finestra su un mondo globalizzato, privo di punti di riferimento. Gli scatti di Steiner restituiscono frammenti del backstage di quello che Antonioni ha definito “la mia vera avventura”, per il livello di complessità legato a location impervie. Il fotografo accompagna con il suo obiettivo le tappe salienti del film, dagli scenari africani alle geometrie sinuose delle architetture di Gaudí che sembrano alludere ai tortuosi intrecci del destino, fino all’assolata e polverosa piazza nella città spagnola di Osuna. Martedì-domenica 10-13 e 15-18.30, fino al 12 aprile 2026.

Dettaglio di una stampa esposta a Bologna alla mostra Graphic Japan da Hokusai al Manga

Graphic Japan, Da Hokusai al Manga porta a Bologna, per la prima volta in Italia, una grande mostra che racconta le tappe fondamentali della grafica giapponese in un viaggio che dal periodo Edo (1603-1868) conduce fino ai nostri giorni. Il progetto di mostra, a cura di Rossella Menegazzo con Eleonora Lanza, nasce da un’esigenza critica coniugata alla curiosità culturale di indagare le ragioni del successo globale della grafica giapponese, connotata da un nesso indissolubile tra segno e disegno che, a partire dalle stampe ukiyoe – le cosiddette “immagini del Mondo Fluttuante” – ha condotto fino ai poster d’artista e ai manga contemporanei. Il percorso si articola in quattro grandi sezioni tematiche: Natura, Figure, Segno e Giapponismo contemporaneo, con oltre 200 opere stampate in silografia, libri, album, manifesti e mascherine per tessuti, oltre a oggetti d’alto artigianato. Dal lunedì al venerdì ore 10-18, sabato e domenica ore 10-19, martedì chiuso, fino al 6 aprile 2026. Bologna, Museo Civico Archeologico (via dell’Archiginnasio 2).

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