Tutti i servizi pubblici di Asilo Nido dei Comuni appartenenti all’Unione della Bassa Romagna sono stati accreditati per poter consentire alle neo mamme di accedere al contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per far fronte alle spese della retta.
Si tratta di un’opportunità prevista dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per le mamme lavoratrici di richiedere la corresponsione di sostegni economici volti al supporto della genitorialità.
Hanno diritto a richiedere il contributo:
• le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio;
• le lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando.
La domanda, dovrà essere presentata direttamente all’Inps per via telematica, accedendo al portale Internet dell’Istituto (www.inps.it) tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati. La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 11.00 del giorno 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013. La domanda può essere presentata esclusivamente da chi ha già effettuato l’iscrizione del bambino presso uno dei Nidi accreditati.
Ai fini della corretta presentazione della domanda, è necessario:
• richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”;
•presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). La dichiarazione deve essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato.
I contributi per la fruizione dei servizi di Asilo Nido pubblici o privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta (in questo caso all’Unione) dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino ad un massimo di 300 euro. La quota messa a disposizione dall’INPS sarà detratta dalla retta a carico dei genitori.
In alternativa all’Asilo Nido è possibile richiedere l’aiuto economico anche per pagare la baby-sitter. I voucher per il pagamento dei servizi di baby sitting vengono erogati attraverso il sistema di buoni lavoro in forma cartacea. L’Inps erogherà 300 euro in buoni lavoro, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.
Ulteriori dettagli sono disposizione sul sito dellINPS (www.inps.it) e su quello della Regione Emilia Romagna (www.regione.emilia-romagna.it/consigliere-di-parita/parita-istruzioni-per-luso/per-le-lavoratrici-e-i-lavoratori/gravidanza-maternita/lavoratrici-dipendenti/voucher-per-servizi-di-baby-sitting-contributi-per-lasilo-nido/#modalit–di-erogazione)
Bassa Romagna: contributi per mamme lavoratrici
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Bassa Romagna: contributi per mamme lavoratrici
Sostegno per il nido e per la baby-sitter, in alternativa al congedo parentale




