Il Comune di Bagnacavallo ha affidato, tramite gara, il Servizio di Tesoreria per il periodo che va dall’1 maggio 2013 al 31 dicembre 2015 alla Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese già affidataria del servizio fino al 30 aprile prossimo.
Tra i criteri di aggiudicazione è stata valutata in modo particolarmente significativo la capacità della banca di effettuare in sinergia con il Comune operazioni di sviluppo (“prima casa”, attività commerciali e produttive) proponendo tassi agevolati variabili e fissi a 10 e 15 anni su un plafond di sei milioni di euro.
«Questo in funzione della precisa e mirata scelta dell’Amministrazione – sottolinea l’assessore al Bilancio Angela Rossetti – di indirizzare i benefici derivanti dal contratto di tesoreria alla comunità e in particolare ai giovani.»
Il risultato di tale operazione consentirà infatti al Comune di Bagnacavallo di proporre, attraverso un apposito regolamento disciplinante le fattispecie ammesse a finanziamento, mutui a tassi agevolati a 10 e 15 anni per l’acquisizione della “prima casa” e di locali da adibire ad attività commerciali e produttive, anche attraverso il recupero e l’utilizzo del patrimonio esistente su un plafond, come detto, di 6 milioni di euro.
Saranno proposti tassi mediamente inferiori a quelli di mercato di circa 2,5 punti percentuali, con un risparmio complessivo per i beneficiari dei finanziamenti previsto in oltre un milione e trecentomila euro in 10 anni.
Il costo effettivo per il Comune di Bagnacavallo sarà di oltre 300.000 euro, in quanto una parte del tasso agevolato sarà finanziata dal Comune stesso.
«Riteniamo che la scelta operata dalla nostra Amministrazione – riprende l’assessore Rossetti – sui criteri di aggiudicazione del servizio abbia massimizzato i benefici per la comunità a un costo relativamente basso per l’Amministrazione coinvolgendo il “sistema banca” locale che come già in altre occasioni si è dimostrato sensibile alla problematica del credito agevolato.»
Già nel periodo 2003-2012 il Comune di Bagnacavallo aveva in essere un’iniziativa con la Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese che permetteva agevolazioni per l’acquisto della prima casa, consentendo di accendere 246 mutui “prima casa” per un totale di 16.674.875 euro, con un intervento finanziario da parte del Comune stesso di 331.168 euro.
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