26.1 C
Faenza
venerdì 5 Giugno, 2026

Produzione e rincari al centro dell’analisi di Agrintesa per la nuova stagione

Pubblicità

Produzione e rincari al centro dell’analisi di Agrintesa per la nuova stagione

Frutteti e vigneti già provati dal maltempo, l’esito dell’annata dipenderà dal meteo delle prossime settimane. Intervista al direttore Cristian Moretti

C’è molta attesa per l’andamento climatico delle prossime settimane perché da questo dipenderà l’esito dell’intera annata produttiva. La preoccupazione è alta vista anche la grave perturbazione, caratterizzata da vento, neve e pioggia, che si è abbattuta sul territorio il 26 marzo, in piena fioritura. A questo si aggiungono le tensioni geopolitiche, l’impennata dei costi e la tenuta dei consumi che, a loro volta, incideranno sull’andamento delle aziende agricole socie. Il direttore generale di Agrintesa, Cristian Moretti, racconta in che modo la cooperativa si sta affacciando a questa nuova stagione produttiva.

Siamo in una fase dell’anno cruciale e il maltempo del 26 marzo ha già messo alla prova vigneti e frutteti, qual è la situazione?

“Ad oggi non possiamo fare una stima dei danni ma è certo che il freddo, la neve e il vento forte sono stati un evento inconsueto per il periodo, anche se ormai questi eventi climatici estremi sono all’ordine del giorno. Le maggiori preoccupazioni sono in pianura e nel pedecollinare dove la fioritura era già molto avanti”.

Qual era, fino ad oggi lo stato di salute delle colture?

“Frutteti e vigneti erano ben predisposti. Il germogliamento e le fioriture erano stati buoni e c’era fiducia anche per quelle specie che entreranno in fioritura nelle prossime settimane. Staremo a vedere”.

Agrintesa come si è strutturata per l’imminente avvio dei conferimenti?

“Come ogni anno questo è il periodo in cui ci prepariamo alla nuova stagione. I magazzini e i centri di lavorazione della cooperativa riapriranno man mano per gestire la frutta e l’uva dei soci, ma anche per conservare, trasformare e gestire il prodotto da immettere sul mercato”.

Quali sono i fattori che permettono di garantire competitività e risultati al vostro prodotto sul mercato?

“Il mercato negli ultimi 2-3 anni ha avuto un andamento positivo e Agrintesa è riuscita ad intercettarlo e a consolidare ulteriormente il proprio posizionamento: ci hanno favorito sia la massa critica che abbiamo raggiunto, in termini di quantitativi di prodotto immesso, sia le tante novità introdotte grazie all’innovazione varietale e di progetto. Inoltre, offriamo oggi una gamma di prodotti e di vini che ha pochi eguali nel panorama produttivo nazionale”.

Quanto pesano le tensioni geopolitiche sui costi vivi che le aziende agricole devono sostenere?

“C’è forte preoccupazione per le tensioni geopolitiche mondiali e per la situazione economica generale. Già in queste settimane abbiamo dovuto fare i conti con decisi incrementi del costo di materie prime fondamentali per la produzione (antiparassitari, materie plastiche, fertilizzanti, ecc), di energia e carburanti. Incrementi che incideranno inesorabilmente sui bilanci delle aziende agricole dei soci e su quello della cooperativa”.

Oltre ai costi di produzione, c’è il rischio che questo scenario finisca per frenare anche la domanda di prodotto?

“Certo, questa situazione inciderà in modo pesante anche sulla tenuta dei consumi. Dallo scorso autunno/inverno i consumi, sia a livello nazionale che internazionale, non sono stati brillanti quindi questa situazione potrebbe andare a ridurre ulteriormente la richiesta di prodotto e incidere negativamente sul potere di spesa dei consumatori. Confidiamo in un veloce ritorno alla normalità per riequilibrare mercati e consumi, oltre ai costi di produzione che si trovano ‘ingiustamente’ gravati dalla situazione attuale”.

Pubblicità

Ultime notizie

Pubblicità
Pubblicità

Articoli correlati