“Dopo una malattia, veloce e inesorabile, Sante è tornato nelle praterie del cielo.
Lo avevo conosciuto alle fine degli anni ’90 quando l’azienda per cui lavoravo allora – la Banca di Credito Cooperativo Faenza – avviò un percorso di fusione con altre due BCC operanti nel territorio della Provincia di Ravenna: quelle di Lugo e Ravenna-Russi.
L’ho subito apprezzato perché era una persona mite, di quelle che sono preziose quando si deve intraprendere un percorso nuovo: lui guardava a come risolvere i problemi.
In quelle situazioni tanti sono preoccupati di consolidare la propria posizione in quella che sarà la nuova realtà che nascerà: le persone – come lui – sono preziose, perché pensano già alla nuova azienda, alle sfide che dovrà affrontare domani.
Poi abbiamo avuto modo di lavorare insieme per 6 – 7 anni, prima del suo pensionamento e ogni volta che ti confrontavi con lui era davvero piacevole: era pieno di umiltà, di voglia di fare, di attenzione al tuo spazio e alle tue idee.
Questa sua dimensione davvero umana è testimoniata dai tanti ambiti in cui è stato impegnato: il Lions, la politica, il volontariato.
E forse ce ne sono altri ancora che io non conosco.
Sante, è stato un piacere conoscerti: amici come te aiutano a vedere la propria strada, anche se il futuro ci appare più nebbioso del solito.”
Nella foto Sante Seganti (a sinistra) e Tiziano Conti
‘Una persona mite e preziosa’
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‘Una persona mite e preziosa’
Tiziano Conti ricorda Sante Seganti, già dipendente Bcc ravennate imolese e consigliere della Provincia di Ravenna a pochi giorni dalla scomparsa




