L’universo delle imprese femminili è oggetto del monitoraggio della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, che ha aggiornato i dati al 30/6/2014, nell’ambito dell’attività statistica relativa alle diverse realtà presenti sul territorio. Dai dati risulta che sono oltre il 20% del totale le imprese femminili attive, concentrate in attività commerciali e agricole.
I dati, disponibili sul sito dell’Ente, sono pubblicati sotto forma di report semestrali che esaminano la consistenza, le tendenze, la distribuzione territoriale, la struttura proprietaria e l’età delle imprese femminili provinciali, con confronti a livello regionale e nazionale, partendo dal 2004.
“Osservo che sta assumendo sempre più importanza la funzione della donna imprenditrice, – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – nonostante che dalle donne tutti si aspettano anche una gestione perfetta dei ruoli di madre e di moglie. Aggiungo che, sempre più spesso, troviamo donne che guidano aziende ed istituzioni importanti, comprese quelle politiche ad ogni livello. Un plauso particolare meritano poi quelle imprenditrici che, oltre a ricoprire con successo le sopracitate mansioni, riescono anche ad affermarsi nei ruoli dirigenziali delle associazioni di rappresentanza, sia fra le categorie economiche, sia fra le organizzazioni del sociale e del no profit.
La Camera di Commercio, è pertanto determinata a sostenere la “risorsa” imprenditoria femminile e ad essa dedica particolare attenzione varando iniziative che promuovono e favoriscono il nascere di una nuova imprenditoria che abbia proprio al centro la sensibilità, l’estro e la professionalità specifiche dell’“universo in rosa”.”
Secondo l’ultima analisi pubblicata, relativa al I semestre 2014, risultano attive, al 30/6/2014, 7.812 imprese femminili su un totale di 38.625 imprese, che corrispondono al 20,2% del totale; tale incidenza è in linea con quella regionale (20,4%), ma inferiore a quella nazionale (22,2%).
Per quanto riguarda la disaggregazione per settore di attività, in provincia il 27,2% delle imprese femminili appartiene al commercio ed il 19% all’agricoltura. Seguono, in ordine di importanza, le “altre attività dei servizi” (12,5%), il settore degli “alberghi e ristoranti” (11,4%), il settore manifatturiero (8,5%) e le attività immobiliari (5,4%). Il comparto a più elevata presenza femminile risulta “altre attività di servizi” (comprendente attività quali lavanderie, estetiste, parrucchiere ecc..), con oltre la metà delle imprese (54,6%).
Per consultare il report completo www.fc.camcom.gov.it (area Informazione economico statistica, prodotti, imprese femminili)




